La “Fruit Alba”, società cooperativa agricola operante nel Comune di Corigliano-Rossano nei giorni scorsi ha denunciato ai carabinieri il furto di 30 quintali di clementine. Oltre al danno materiale ed economico, l’accaduto causa un forte danno al territorio poiché incide non solo sulla mancata produzione, ma anche sulla raccolta, la lavorazione e il trasporto del prodotto che determina lavoro e benessere per molti.

I soci della “Fruit Alba” esternano la preoccupazione e lo sconforto degli operatori dell’intero comparto agricolo del territorio in riferimento ad un fenomeno che giorno dopo giorno diventa sempre più diffuso tanto da cominciare ad esasperare i tanti operatori agricoli, i quali, già provati dalle difficoltà dovute dal mercato e dalle condizioni meteo non positive per la produzione, subiscono un altro danno il cui valore è incalcolabile nella misura in cui quanti operano illegalmente al fine di rubare il prodotto effettuano una raccolta che non tiene conto di nessuna regola e, quindi, diventa ancor più dannosa per le piante, e, di conseguenza, per le aziende.

 

La “Fruit Alba”, al fine di tutelare la produzione dei propri soci, ha deciso d’intervenire mediante il controllo degli agrumeti sia nelle ore notturne che in quelle diurne. Ciò avviene, in parte, grazie a un controllo che viene regolarmente svolto dai soci, i quali, a turno, monitorano i terreni, ed in parte con l’impiego di sistemi tecnologici ed innovativi che attraverso l’utilizzo di sensori volumetrici per esterno senza filo e telecamere notturne ad infrarosso con movimento di 360° che memorizzano le immagini e segnalano intrusioni, generano un allarme silenzioso collegato direttamente su uno smartphone inviando immagini e registrando anche sulla scheda di memoria “Sd” estraibile. 

LEGGI ANCHE

Corigliano-Rossano | “Colpo grosso” in un agrumeto: rubati 70 quintali d’arance