Droga, condanne definitive: eseguiti dai carabinieri gli ordini di carcerazione

 

 

A distanza d’una settimana dalle condanne confermate dai supremi giudici della Corte di Cassazione nei confronti di numerosi imputati del maxiprocesso “Gentleman”, che a seguito dell’operazione del 16 febbraio 2015 condotta dalla Direzione distrettuale Antimafia di Catanzaro e dai reparti più specializzati della Guardia di Finanza ha sgominato un’articolata organizzazione criminale dedita ad un colossale traffico intercontinentale di droga tra l’Argentina, il Paraguay, l’Olanda, la Germania, l’Albania e l’Italia, con “piazze” finali Cassano Jonio e Corigliano-Rossano

nella serata di ieri sono finiti nuovamente in carcere alcuni dei condannati con sentenza passata in giudicato, e quindi definitiva, i quali nel frattempo erano tornati in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare oppure erano stati assegnati agli arresti domiciliari. Si tratta di quattro coriglianesi: Antonio Giorgio Florio di 51 anni, condannato a 4 anni di reclusione; Antonio Malagrinò di 28 anni, condannato a 4 anni; Francesco Policastri di 52 (foto a sinistra), condannato a 8 anni e otto mesi, e il fratello Leonardo Policastri di 54 (foto a destra)condannato a 4 anni.

 

Nei loro confronti la Procura generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro già da qualche giorno aveva spiccato le relative ordinanze di carcerazione per le pene residue che dovranno scontare nelle case circondariali ove lo stesso ufficio giudiziario li ha assegnati. Le indagini di “Gentleman” furono condotte dal Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) della Guardia di finanza di Catanzaro e dal suo Servizio centrale (Scico) di Roma, che s’erano avvalsi di tecniche d’appostamento e pedinamento pure all’estero, d’intercettazioni telefonicpo-ambientali e d’altro tipo di tecnologicamente sofisticate investigazioni. Ad eseguire le ordinanze, ieri, poco dopo l’ora di cena, è toccato ai carabinieri della Compagnia coriglianese guidata dal capitano Cesare Calascibetta.

LEGGI ANCHE

“Gentleman”, in Cassazione 20 anni definitivi per Solimando. Tutto da rifare per Ginese