Misteriosamente recapitate all’interno di buste con il logo della nostra testata giornalistica recante il nome del direttore

 

 

C’è chi gioca ad avvelenare i pozzi, a Corigliano-Rossano. Così succede che da qualche giorno vengono recapitate a mezzo del servizio postale tradizionale a una serie di persone piuttosto in vista tra le quali rappresentanti istituzionali e politici, imprenditori e professionisti, lettere anonime spedite all’interno di buste affrancate che riproducono, stampato, il logo della nostra testata giornalistica col banner pubblicitario d’uno dei nostri inserzionisti locali ed il nome di chi scrive che ne è il direttore responsabile. E che, ovviamente, non è il mittente di tali lettere, di cui disconosciamo qualsivoglia paternità e che quindi sono e restano delle lettere anonime. Il contenuto delle lettere di tali anonimi delatori è riferito a una vicenda giudiziaria riguardante un dirigente del Comune di Corigliano-Rossano

che un anno fa ha riportato una condanna penale di primo grado pari ad otto mesi di reclusione, con pena sospesa, ed è condito da “accuse” istituzionalmente rivolte all’ex commissario alla guida del Comune fino allo scorso mese di giugno ed al sindaco Flavio Stasi il quale viene citato con nome e cognome. Con un appello finale al “prefetto” ed ai “parlamentari”. 

 

 

AltrePagine e il suo direttore - lo ribadiamo - nulla hanno a che vedere con tali forme d’informazione o di comunicazione. Già, perché le nostre migliaia di lettori sanno perfettamente come la nostra informazione è sempre stata, è, e continuerà ad essere a volto scoperto. L’anonima missiva - della cui esistenza noi eravamo ignari - ci è stata inviata oggi pomeriggio da parte d’uno dei destinatari, noto, stimato e stimabile professionista della città che in passato ha pure ricoperto un’importante carica istituzionale, lettore storico ed amico d’AltrePagine. Fonti comunali ci riferiscono che sarebbe stata recapitata, sempre attraverso il servizio postale tradizionale, pure in municipio. Col contenuto integrale che sarebbe a conoscenza del sindaco Flavio Stasi.