Ci sono frangenti in cui non esiste maggioranza e non esiste opposizione. Soprattutto quando in ballo ci sono questioni come quella del diritto dei cittadini alla salute, e in particolare all’assistenza sanitaria, che non possono né debbono avere colore se non quello del buon senso. E ieri sera, messa da parte ogni tonalità delle quotidiane polemiche tra la maggioranza del sindaco Flavio Stasi - da tre mesi e mezzo al governo della città di Corigliano-Rossano - e le minoranze con le sue diverse sfumature cromatiche, a prevalere è stato proprio il buon senso da parte di tutti i consiglieri intervenuti. Certo, ognuno con le proprie parole e con parole diverse, ma tutte frutto d’un unanime obiettivo: dare mandato al sindaco Stasi per aprire e guidare una vertenza politico-istituzionale non solo e soltanto cittadina, ma pure nell’interesse dei cittadini del resto del vasto comprensorio della Sibaritide, sulla gravissima emergenza sanitaria senza precedenti che attanaglia oramai da mesi e mesi l’ospedale spoke di Corigliano-Rossano diviso nei due presidi del “Guido Compagna” e del “Nicola Giannettasio” che dovrebbero “sfamare” di sanità gli 8o mila coriglianrossanesi e tutti i cittadini del ben più grande comprensorio, oltre 200 mila cristiani.

E la vertenza sanità, in realtà già aperta dal sindaco Stasi sin dai primi giorni dello scorso mese di settembre, adesso gode del sostegno unanime dell’intero Consiglio comunale, che ieri sera s’è appositamente riunito proprio sulla scottante questione. La prima tappa sarà la convocazione della Conferenza dei sindaci dell’intera provincia di Cosenza, che spetta proprio al sindaco Stasi che la presiede nella sua qualità di primo cittadino della città più importante. E poi un’interlocuzione col Governo nazionale e in particolare col ministro della Salute Roberto Speranza. La seduta è stata aperta e chiusa proprio dagl’interventi del sindaco Stasi, il quale ha parlato di «fallimento della gestione commissariale della sanità in Calabria affidata al generale Saverio Cotticelli, del quale da qui chiediamo le dimissioni: sì, perché ci siamo fidati di lui quando venne a confrontarsi con me e gli altri sindaci del nostro territorio ai primi di settembre ed abbiamo provato ad aprire con lui un costruttivo dialogo, gli abbiamo chiesto degl’impegni come il reclutamento del personale medico e paramedico che da mesi sta portando al collasso il nostro spoke, con turni massacranti e disagi ai cittadini dell’intera fascia jonica, ma ciò non è avvenuto mentre proprio il commissario ha continuato a bloccare le procedure attraverso uno squallido rimpallo di responsabilità tra il suo stesso ufficio, la Regione e l’Azienda sanitaria provinciale, come il ricollocamento del personale medico per supportare tutti i reparti». La richiesta di dimissioni di Cotticelli e l’interlocuzione istituzionale col ministro Speranza sono state proposte avanzate dal sindaco e condivise dall’intero Consiglio comunale nei diversi interventi che si sono susseguiti durante il dibattito.

 

L’intervento del consigliere Gino Promenzio

 

Ottimo l’intervento del consigliere di minoranza Gino Promenzio, il quale di professione fa proprio il medico. «La città di Corigliano-Rossano non deve assolutamente andare nelle sedi istituzionali preposte a fare la questua di qualche decina di posti letto qui, due in medici lì, degl’infermieri nel reparto “x”, perché così non avremo alcun risultato. Sindaco, oggi nessuna polemica: io sono dalla tua parte perché sei il mio sindaco e il sindaco dei miei concittadini» ha tra l’altro detto con forza, non riuscendo però a trattenersi dalla propria oramai consueta, scontata battuta, implicitamente indirizzata a qualche rappresentante dell’informazione locale la cui libertà, a distanza di mesi dalle elezioni, evidentemente continua a turbare l’ex aspirante sindaco che il 26 maggio è stato estromesso dal ballottaggio elettorale. Il consigliere Aldo Zagarese ha invece proposto «un tavolo tecnico-politico permanente, finalizzato a monitorare costantemente lo stato di salute della sanità locale», condiviso da tutti. Altri interventi si sono registrati da parte dei consiglieri Vincenzo Scarcello, dell’ex candidato a sindaco Giuseppe Graziano, Pietro Mingrone - anch’egli, come Promenzio, medico di professione - Domenico Rotondo, Costantino Baffa, Liliana Zangaro, Rosellina Madeo, Biagio Frasca, Alessia Alboresi, Maria Salimbeni, Isabella Monaco.

 

 

Un momento dei lavori consiliari

 

Il verbale dell’intera seduta da oggi in poi impegna il sindaco Stasi, il quale ne ha tratto le positive conclusioni, a guidare la vertenza sanità su tutti i tavoli istituzionali e con tutti gli strumenti di legge a disposizione del Comune, ed a partecipare ogni passaggio della vertenza all’intero Consiglio comunale che ieri sera su una questione oramai divenuta drammatica ha espresso fiducia alla figura istituzionale del primo cittadino. Nessuna rivolta di piazza, dunque, almeno per il momento, come aveva molto provocatoriamente dichiarato a chiare lettere proprio Flavio Stasi nei giorni scorsi, ma rivolta inter-istituzionale in tutte le sedi all’uopo deputate e finalizzata ad ottenere nel più breve tempo possibile ogni opportuno provvedimento che possa restituire alla città e al comprensorio una degna sanità locale.  

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