Si tratta della gestione del servizio d’illuminazione pubblica che in esito alla gara del 2017 era stata (ri)affidata all’impresa del noto e potente imprenditore Gino Spezzano

 

 

La comunicazione è di oggi ed è davvero clamorosa. Attraverso una missiva recapitata per posta elettronica certificata all’impresa interessata, il Comune di Corigliano-Rossano ha infatti risolto in autotutela uno dei più importanti contratti d’appalto dell’ente, in essere dal 2017. Un appalto della durata di ben 15 anni e per un importo pari a quasi 24 milioni d’euro.

Si tratta del contratto per la “gestione del servizio d’illuminazione pubblica e realizzazione d’interventi di riqualificazione tecnologica finalizzati all’efficienza energetica e d’adeguamento normativo degl’impianti del territorio comunale”, tra il Comune di Corigliano-Rossano, appunto, e l’impresa individuale “Lavori pubblici ingegnere Luigi Spezzano”, quest’ultima avente sede legale a San Giorgio Albanese e vincitrice della relativa gara pubblica. Luigi “Gino” Spezzano (foto in alto) è uno degl’impresari più noti, potenti e politicamente influenti tra i corridoi comunali, in particolare di quelli che furono i corridoi del municipio dell’ex Comune di Corigliano Calabro, prima della fusione con l’ex Comune di Rossano.

 

L’ingegnere Francesco Amica è il dirigente comunale che ha avviato il procedimento

 

Ma veniamo alle motivazioni che stanno alla base dell’avvio del procedimento di risoluzione contrattuale con l’impresa Spezzano, il cui provvedimento trasmesso oggi via Pec all’interessato reca la firma dell’ingegnere Francesco Amica, dirigente comunale del Settore Ambiente ed Energia. Il burocrate riporta nero su bianco tutta una serie di presunte gravi irregolarità riscontrate, e per le quali un funzionario comunale tempo addietro aveva già interessato l’Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Giuseppe Cantone. In particolare v’è una “sospetta” variante in corso d’opera del contratto stesso, che avrebbe prodotto un lievitamento dell’importo complessivo pari a circa 8 milioni d’euro rispetto ai 16 milioni originariamente previsti. Tutto ciò, mentre il bando di gara dell’appalto pubblico prevedeva espressamente il divieto di varianti. Richiamandosi ad alcune precise norme di legge, il Comune ha perciò deciso d’avviare in autotutela il procedimento di risoluzione d’un contratto d’appalto che ha subito una modifica sostanziale che avrebbe richiesto una nuova procedura d’appalto. L’impresa Spezzano ha ora diritto di presentare memorie scritte, documenti od osservazioni in relazione al clamoroso provvedimento comunale entro i prossimi 15 giorni, mentre il procedimento avviato dovrà concludersi entro i prossimi 30.

 

Il sindaco Flavio Stasi

 

Un atto di questo genere non ha precedenti durante le passate amministrazioni dei sindaci (e anche dei commissari prefettizi) che hanno governato gli ex Comuni di Corigliano Calabro e di Rossano prima dell’avvento dell’amministrazione eletta del nuovo Comune di Corigliano-Rossano guidata dal sindaco Flavio Stasi.