Il primo cittadino Stasi e il deputato Francesco Sapia (M5S) riescono ad ottenere la revoca d’un provvedimento già emesso

 

 

«Ora hanno tirato troppo la corda»: il sindaco Flavio Stasi è imbufalito e lo scrive a chiare lettere sul proprio profilo Facebook. Già, perché qualche ora fa, a causa d’una oramai cronica carenza di personale medico, e in particolare di pediatri, nel presidio ospedaliero coriglianese “Guido Compagna” che unitamente al rossanese “Nicola Giannettasio” rappresenta l’ospedale spoke non soltanto al servizio della città di Corigliano-Rossano ma anche dell’intero e vasto comprensorio della Sibaritide, il direttore sanitario Pierluigi Carino, constatata la perdurante carenza di medici pediatri e l’assenza di riscontri alle comunicazioni precedenti, aveva decretato lo stop ai ricoveri.

 

Il sindaco Flavio Stasi

 

Il massimo dirigente ospedaliero aveva infatti deciso l’inibizione alle degenze nel reparto di Pediatria. Non solo. Erano stati infatti pure sospesi i ricoveri nel reparto d’Ostetricia e Ginecologia, con pazienti, gestanti e puerpere già in fase di trasferimento, in condizioni di sicurezza, in altre strutture ospedaliere della provincia. In pratica, nell’Ostetricia-Ginecologia e nella Pediatria del “Compagna” da oggi non sarebbe stato più possibile partorire né essere operate o ricoverati, donne e bambini.  

 

Il deputato locale Francesco Sapia

 

In ospedale sono piombati immediatamente il sindaco Stasi e il deputato cittadino del M5S Francesco Sapia. I quali, attraverso una serie di contatti coi vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza - riunitisi d’urgenza - sono riusciti ad ottenere la revoca del drastico provvedimento emesso dal direttore sanitario dello spoke, che reca la firma del commissario reggente della stessa Asp cosentina Erminia Pellegrini.