Quaranta pagine di linee programmatiche e venticinque “azioni” amministrative, con una seria e severa premessa

Presentate le linee programmatiche dell’amministrazione comunale del sindaco Flavio Stasi (foto), la prima amministrazione della nuova città di Corigliano-Rossano, la terza città della Calabria. Sono 40 pagine. Il file è stato inviato oggi pomeriggio ai 24 consiglieri comunali della sua maggioranza e della minoranza.

Tutti costoro possono proporvi eventuali emendamenti, da sottoporre poi a votazione nel prossimo Consiglio comunale che sarà fissato per il 14 ottobre prossimo. Il programma consta di 25 ambiziose “azioni” di sviluppo: dal “Nuovo assetto e riorganizzazione della macchina comunale” alla “Riqualificazione urbanistica del territorio”, dal “Piano spiaggia inteso come strumento di sviluppo” all’ex centrale termoelettrica dell’Enel, dalla “Mobilità” alla “Manutenzione del territorio” al “Rilancio della pesca”, alla “Pianificazione per il dissesto idrogeologico”, al “Sistema depurativo” ed ai “Rifiuti virtuosi”, dalla “Città del turismo” alla scuola, alla cultura, alla sanità, allo sport.

 

La sala consiliare rossanese durante una delle precedenti sedute del civico consesso

 

La seria quanto severa premessa del sindaco al documento: «Il compito che ci aspetta non è semplice. Si tratta di programmare uno sforzo inedito e straordinario, poiché a questo Consiglio comunale è stato affidato il compito di avviare la costruzione della città nuova e, quindi, di disegnare e programmare lo sviluppo istituzionale, sociale, economico e culturale della più grande città della Provincia di Cosenza, la terza Città della Calabria, dopo Reggio e Catanzaro e della più estesa città della regione con 346,56 km2. Il Comune di Corigliano-Rossano rappresenta nel panorama nazionale l’esperienza più rilevante di fusione per territorio, popolazione e, soprattutto, per l’importanza dei Comuni coinvolti. Siamo consapevoli che la città nuova di Corigliano Rossano non deve essere materialmente costruita ma ridisegnata costruendo per prima ponti di condivisione, strade di confronto e, soprattutto, prassi di buona amministrazione. Questa sarà la sfida più importante dei prossimi 5 anni: trovare occasioni di incontro e confronto con la cittadinanza, far sentire la presenza dell’Amministrazione, coinvolgere di più i cittadini nelle scelte e nei processi decisionali, ma soprattutto costruire un’identità comune, innescare un processo culturale che ci permetta di sentire più forte l’appartenenza ad un’unica comunità».

LEGGI ANCHE

Corigliano-Rossano | Il sindaco Stasi: «Sarà Palazzo Bianchi la nuova sede del Comune»