Sulla Statale 106 l’eroico gesto d’un carabiniere fuori servizio e d’un suo amico

Nel tardo pomeriggio di mercoledì scorso arriva al Pronto soccorso del presidio ospedaliero “Guido Compagna” di Corigliano-Rossano una ragazza di nazionalità rumena, la quale, visibilmente scossa, denuncia d’avere subito un’aggressione da parte d’un giovane d’origine africana che voleva rapinarla. L’episodio delittuoso s’era consumato lungo la Strada statale 106 nella tarda mattinata dello stesso giorno. Lì, la giovane rumena si prostituisce, come tante altre ragazze straniere.

E l’africano che l’ha aggredita voleva portarle via il denaro che custodiva nella propria borsetta. La criminosa scena s’è consumata tra l’indifferenza dei tanti automobilisti di passaggio eccezion fatta per due, i quali, a dire della stessa vittima, le hanno salvato la vita. I due uomini, entrambi italiani uno dei quali carabiniere in quel momento fuori servizio, si sono fermati e sono scesi dal furgone a bordo del quale viaggiavano, ed incuranti delle minacce dell’aggressore africano “armato” d’una bottiglia rotta, hanno soccorso la giovane donna mettendo in fuga il rapinatore.

 

La ragazza ha riconosciuto il carabiniere, che presta servizio a Corigliano e che nota sempre in servizio a bordo d’una “gazzella” in forza alla Sezione operativa Radiomobile della locale Compagnia. Il milite per salvarle la vita s’è interposto tra la vittima e l’aggressore, mentre il suo coraggioso amico tentava di dissuadere il criminale invitandolo a gettare a terra la propria arma. La fermezza dei due soccorritori ha fatto sì che il rapinatore scappasse. Un gesto d’elevato altruismo, che ha messo a repentaglio la loro stessa vita per salvare quella d’una sconosciuta. Un plauso ai due “eroi”.