Il coordinamento dello staff, destinato a diventare settore, dovrebbe passare al segretario generale Lo Moro

Tanto tuonò che piovve. Nel municipio di Corigliano-Rossano la Giunta comunale guidata dal sindaco Flavio Stasi comincia a mettere mano all’organizzazione degli uffici e dei servizi attraverso nuovi organigrammi che potrebbero vedere la luce assai presto. In tal senso va la delibera approvata stamane e già esecutiva, che modifica e rimodella in modo piuttosto significativo un articolo del Regolamento dell’Avvocatura Civica, che era stato già modificato di recente, durante il periodo commissariale che ha preceduto le elezioni e l’insediamento del sindaco avvenuto lo scorso mese di giugno.

Si tratta, in particolare, dell’articolo 8 che recitava: “L’avvocato coordinatore dell’Ente è individuato quale coordinatore dell’Avvocatura civica, è incaricato della responsabilità di procedimento nonché dell’ufficio stesso e deve essere iscritto alla sezione speciale dell’albo degli avvocati patrocinanti in Cassazione e Magistrature Superiori; è legato da rapporto di tipo funzionale di servizio con l’Ente e presta la sua opera nei limiti e secondo le norme previste dall’ordinamento”.

 

Il sindaco Flavio Stasi

 

Nella delibera s’annuncia una rivisitazione complessiva del Regolamento dell’Avvocatura Civica e della Rappresentanza dell’Ente e difesa in giudizio dell’Ente, e viene evocata un’esigenza di funzionalità e speditezza dell’attività dell’Ufficio Avvocatura. Elementi, questi, alla base della modifica dell’articolo 8. Che da oggi recita: “L’Avvocato coordinatore dell’Ente dirige l’avvocatura civica, è incaricato della responsabilità di procedimento nonché del corretto funzionamento dell’ufficio stesso. Il ruolo di avvocato coordinatore è ricoperto dal dirigente del settore Avvocatura. Nel caso in cui il Settore Avvocatura sia privo di dirigenza, l’avvocato coordinatore è nominato dal sindaco tra gli avvocati dipendenti dell’Ente, con contratto a tempo indeterminato e pieno, iscritti all’albo speciale degli avvocati degli enti pubblici ai sensi della legge n. 247/2012”. Tradotto: il ruolo di coordinatore dell’Avvocatura comunale non è più praticamente “blindato” sulla figura dell’avvocato Antonio Longo (nella foto più in alto) attraverso la formulazione dell’abrogato articolo 8 che sembrava un articolo ad personam. Che aveva visto il sindaco praticamente costretto, lo scorso 13 settembre, a confermare il decreto di nomina di Longo in qualità di coordinatore dell’Avvocatura fino al prossimo 31 dicembre.

 

 

Il segretario comunale Paolo Lo Moro 

 

In prospettiva d’una complessiva riorganizzazione degli uffici e dei servizi, le intenzioni del sindaco Stasi sarebbero orientate a promuovere l’Avvocatura comunale da staff a vero e proprio settore amministrativo, e allora sarà necessario assumere un dirigente per concorso pubblico o con contratto da esterno al Comune nei modi previsti dalle leggi vigenti. Nel frattempo, il ruolo di coordinatore dell’Avvocatura sarebbe destinato a passare dalle mani di Longo a quelle del segretario generale del Comune Paolo Lo Moro. E stando alle indiscrezioni ciò potrebbe avvenire durante la prossima settimana. Anche, e forse soprattutto, in considerazione dell’oramai noto conflitto legale dell’attuale capo dell’Avvocatura comunale nientepocodimenochè con lo stesso Comune, che Longo sta trascinando in tribunale per una propria personale causa...

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