La giustizia arriva, ma a stagione balneare finita e a danno d’immagine ed economico oramai consumato. Il Tribunale del riesame di Cosenza (Lucente-De Vuono-Pingitore), in accoglimento del ricorso proposto da parte degli avvocati Andrea Salcina e Mario Elmo, i quali, nel corso della discussione dello stesso tenutasi nella mattinata di ieri hanno pure depositato una corposa documentazione acclarante le ragioni della titolarità del Lido Nettuno ubicato sul lungomare di Schiavonea

ha infatti disposto, con ordinanza notificata in data odierna, il dissequestro di tutta l’area demaniale del lido riguardante la posa d’ombrelloni e sdraio. Il Tribunale del riesame di Cosenza ha pure accolto, con altra ordinanza, anch’essa appena notificata, l’ulteriore ricorso teso ad ottenere il dissequestro delle sdraio e degli ombrelloni che erano stati, anch’essi, oggetto di sequestro nel medesimo provvedimento impugnato.

 

 

Il provvedimento di sequestro, eseguito da Polizia di Stato e Guardia Costiera all’alba dello scorso 23 agosto, era stato richiesto dal sostituto procuratore di Castrovillari Veronica Rizzaro ed emesso dal giudice per le indagini preliminari Carmen Ciarcia. «La procura ha compiuto un abuso totale, sequestrando una spiaggia nel bel mezzo dell’estate e piena di bagnanti», osservano gli stessi avvocati Salcina ed Elmo.