L’ex funzionaria comunale ed il collega imputati per la morte del 47enne motociclista Antonio Petrelli a seguito del tragico incidente del 15 luglio 2015 quando erano in corso i lavori di riqualificazione sul lungomare di Schiavonea

È fissata per le 12 di stamane dinanzi al giudice del Tribunale di Castrovillari Francesca Marrazzo la prima udienza dibattimentale del processo a carico d’un ex funzionaria dell’ex Comune di Corigliano Calabro, Tiziana Montera, architetto di 46 anni del luogo (foto a sinistra), e dell’attuale funzionario del Comune di Corigliano-Rossano Franco Vercillo, ingegnere di 57 anni del luogo (foto a destra). Sui capi dei quali pende l’accusa d’omicidio colposo, in concorso tra loro, in conseguenza dell’incidente stradale in cui perse la vita, il 15 luglio del 2015, il 47enne del luogo Antonio Petrelli. I due professionisti imputati rischiano una condanna dai due ai sette anni di reclusione.

Era primissimo pomeriggio quando la sfortunata vittima del fatale sinistro, mentre era alla guida della propria motocicletta sul lungomare “Della libertà” nella popolosa frazione marina di Schiavonea, improvvisamente si schiantò contro le barriere in cemento poste a chiusura della carreggiata lato mare, all’altezza del ponte sulla foce del torrente Coriglianeto. Sul lungomare erano in corso dei lavori di riqualificazione. Lavori di cui erano responsabili proprio l’architetto Tiziana Montera in qualità di direttore, e l’ingegnere Franco Vercillo in qualità di responsabile del Settore Lavori pubblici dell’allora Comune di Corigliano Calabro.

 

Il cadavere di Antonio Petrelli riparato da un ombrellone dopo il tragico schianto  

 

Secondo le accuse formulate dalla Procura di Castrovillari, Montera e Vercillo sarebbero responsabili di presunte imprudenze, negligenze ed imperizie, peraltro in violazione delle norme del Codice della Strada, che avrebbero causato la morte del motociclista sposato e padre di due figli. I suoi congiunti ed altri familiari si sono costituiti quali parti civili nel processo attraverso gli avvocati Pasquale Pellegrino, Vincenzo Palopoli e Fabio Abbruzzese del foro di Castrovillari. L’architetto Montera e l’ingegnere Vercillo sono difesi dagli avvocati Maurizio Minnicelli, Emilio Franzese ed Enzo Belvedere dei fori di Castrovillari e Cosenza. Citato ovviamente in giudizio, e costituito quale responsabile civile, il Comune di Corigliano-Rossano attraverso l’avvocato Roberto Laghi, presidente dell’Ordine forense di Castrovillari. La prima amministrazione eletta del nuovo Comune di Corigliano-Rossano, retta dal sindaco Flavio Stasi, eredita dunque questa tragica vicenda e le eventuali conseguenze economiche in caso di condanna al risarcimento civile per i danni subiti dai congiunti e dai familiari del povero Petrelli. Ed eventualmente solo successivamente potrebbe esercitare il diritto di rivalsa economica. L’architetto Montera e l’ingegnere Vercillo sono indagati pure nell’ambito della maxinchiesta della Procura di Castrovillari denominata “Comune accordo”, sulla presunta gestione fraudolenta degli appalti per i lavori pubblici nell’ex Comune di Corigliano Calabro. Inchiesta che da qui a poco dovrebbe approdare in Tribunale per l’udienza preliminare.