«Solo provocazioni, ricorreremo in appello»

 

II giudice monocratico del Tribunale di Castrovillari Lucio Scrivano nella giornata di ieri ha condannato il giornalista Fabio Buonofiglio, 45 anni, direttore responsabile della testata giornalistica AltrePagine, per avere istigato al linciaggio contro l’ex sindaco di Corigliano Calabro ed ex parlamentare Giuseppe Geraci, 71 anni. Il giudice ha inflitto al direttore della nostra testata, difeso dall’avvocato Simona Sisca del foro di Castrovillari, dieci mesi di reclusione con la sospensione condizionale della stessa pena. Il pubblico ministero Raffaella Mancini aveva sollecitato la condanna alla pena d’un anno e due mesi di reclusione.

Nel corso delle udienze dibattimentali del processo sono stati sentiti dal giudice lo stesso ex primo cittadino coriglianese ed ex deputato Geraci in qualità di parte offesa costituitasi parte civile ed assistita dall’avvocato Mario Elmo del foro di Castrovillari, e lo stesso imputato Buonofiglio, autore d’un articolo del dicembre 2016 incriminato per il grave reato d’istigazione a delinquere. Sentiti, in qualità di testimoni, l’ex presidente del Consiglio comunale coriglianese Pasquale Magno, il giornalista ed insegnante locale Emilio Vincenzo Panio, lo scrittore locale Giuseppe Benvenuto.

 

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro i prossimi sessanta giorni. Contro la sentenza Buonofiglio ed il suo difensore annunciano che presenteranno ricorso in appello. «S’è trattato d’un articolo dai toni sì aspri, ma animato solo ed esclusivamente dalla provocazione che a volte caratterizza il mio modo di fare giornalismo: figuriamoci se, con la mia storia personale, volessi istigare al linciaggio contro un rappresentante delle istituzioni», dichiara Fabio Buonofiglio. Concetto, questo, espresso dall’imputato pure durante il processo ed al cospetto stesso dell’ex sindaco ed ex parlamentare offeso, ed espresso pure da parte d’alcuni dei testimoni citati nel giudizio.

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