Il riposo estivo, la vacanza di Ferragosto d’un giornalista da sempre ritenuto “scomodo” per un po’ di gente o gentaglia della città e del comprensorio in cui opera, disturbati nella rete di Internet - in particolare nel social network di Facebook che nel modo più incontrollatamente selvatico offre spazio pure a quel genere umano allo stato brado e di qualsiasi risma - da un soggetto di cui ci siamo occupati in cronaca una ed una sola volta (ce ne saremmo potuti occupare tante volte, considerate non solo le sue numerose vicende giudiziarie ma pure le tante scorribande d’ogni sorta di cui lo stesso è da mesi protagonista, ma da qui a poche righe sarà comprensibile ai lettori la ragione per cui abbiamo preferito di soprassedere). Il soggetto in questione risponde al nome di Gianluca Giuseppe Caracciolo (foto), 42 anni, notissimo alle forze dell’ordine della città di Corigliano Rossano ed ai magistrati inquirenti e giudicanti della Procura e del Tribunale di Castrovillari.

Come hanno fatto tanti altri cittadini (tra essi persino rappresentanti delle stesse forze dell’ordine e della magistratura) pure noi l’abbiamo formalmente denunciato, nei mesi scorsi. Purtuttavia, la denuncia non s’è rivelata affatto un deterrente per tale soggetto. Che ha sempre continuato, così come continua pure in questi ultimi giorni ed in queste ultime ore, a diffamarci su Facebook per continuare diabolicamente a consumare la propria vendetta per essere finito in quella nostra puntuale cronaca del giugno 2018, ovviamente nostro malgrado. Caracciolo da diverso tempo ha aperto una pagina Facebook dal nome suggestivo: “Corigliano Rossano.Tv”. Questa, insieme ad altri numerosi profili Facebook fasulli dietro i quali lo stesso smanetta contemporaneamente al profilo che reca il suo nome e la sua faccia. La spaccia, “Corigliano Rossano.Tv”, come una televisione, come un giornale, come un organo d’informazione insomma, e da lì lancia persino una serie di deliranti messaggi politici a nome d’un fantomatico movimento politico addirittura “nazionale” e da lui stesso fondato e presieduto! Messaggi nella forma sgrammaticati e privi d’alcun senso logico. Durante la recente campagna elettorale per le comunali di Corigliano Rossano ha fatto il proprio originalissimo rumore a favore d’un candidato a sindaco, denigrandone gli altri. Nei tempi più recenti ci raccontano di vederlo gironzolare in vari luoghi di Corigliano Rossano con una piccola telecamera o con uno smartphone che funge da telecamera. In rete ci sono capitate a tiro persino delle foto che lo ritraggono, intrufolato ed armato di telecamerina, tra i nostri colleghi giornalisti, fotografi e cameraman che hanno effettuato le riprese d’una recente conferenza del sindaco di Corigliano Rossano riunito con un gruppo d’altri sindaci del comprensorio. Insomma: per i suoi 5 mila contatti di Facebook - molti dei quali commentano i suoi post - questo “signore” è… un giornalista! 

 

 

Negli ultimi giorni e nelle ultime ore è tornato a postare di noi, che oramai siamo il suo assillo dal giugno del 2018 quando - correttamente - ci occupammo in cronaca di lui. Stavolta la sua barbarie ci accosta in modo suggestivo ad un terribile, recentissimo fatto di cronaca. Del quale noi non ci siamo occupati poiché ci stiamo dedicando al riposo, al mare e ad assistere a qualche bel concerto nel nostro comprensorio. Ovvio che noi con quel fatto di cronaca e con la relativa indagine giudiziaria nulla abbiamo a che vedere. Qui sotto vi riproponiamo, invece, la cronaca del giugno 2018 quando ci occupammo d’una delle tante vicende che hanno avuto a protagonista l’“editore” di “Corigliano Rossano.Tv”, Gianluca Giuseppe Caracciolo appunto. In attesa che la magistratura ci sia di più celere aiuto nel fermare questo barbaro. E, come ben sa, non solo nel nostro personale interesse.

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