Non osiamo immaginare se invece di saper suonare la chitarra Flavio Stasi sapesse suonare la tromba e con questa si fosse estemporaneamente esibito in pubblico cinto della fascia tricolore da neo sindaco di Corigliano Rossano. È da ieri sera che impazza su Facebook una davvero bella foto che ritrae il giovane primo cittadino sulla barca che nel pomeriggio aveva portato, come da storica tradizione del 5 agosto, in festante processione nelle acque joniche antistanti il litorale cittadino, la venerata statua della Madonna della Neve.

Grande partecipazione come sempre, con tante altre barche colme di fedeli al seguito della Vergine e l’affollatissima battigia litoranea durante un evento religioso estivo spettacolare che si rinnova d’anno in anno sempre con grandissimo richiamo. Che, come da consuetudine, viene ufficialmente partecipato da parte delle Istituzioni locali. E sotto tale profilo quest’anno v’è stata la novità. Un sindaco giovanissimo rispetto alle gerontocrazie del passato anche più recente, dai modi formali per lo stretto e contingente necessario e che in occasioni come quella di ieri all’abbigliarsi da pinguino, con abito e cravatta annodata al colletto, preferisce una camicia bianca e un paio di jeans. Ha 36 anni il sindaco Stasi, ed è diventato empiricamente piacione nel corso della recentissima campagna elettorale che lo scorso 9 giugno l’ha visto trionfare nelle urne con una percentuale altissima di consenso da parte dei concittadini. Un gruppo di ragazzine che era sulla sua stessa barca, ieri gli ha chiesto se sappia suonare la chitarra e sappia cantare, e lui, ammettendo di saperlo fare, senza far complimenti ha accettato d’esibirsi in alcuni canti dedicati alla Madonna in processione. Una volta posata la chitarra ha detto «adesso ritorno a fare il sindaco».

 

 

È bastato quello scatto fotografico pubblicato su Facebook da parte d’una giovane sostenitrice del primo cittadino, perché lo stesso venisse rilanciato sul medesimo social network da parte dei soliti, pochi, isolati detrattori personali, e, diciamo così, “politici”, di Stasi. Non ne riescono proprio a mandare giù il suo tuttora altissimo tasso di popolarità a dispetto delle loro stesse e molteplici controsortite quotidiane Facebookare su questo, quello e quell’altro antico problema di Corigliano Rossano che sembra addirittura imputino alla responsabilità “penale”, “civile” e “politica” dello stesso Stasi. Il quale in Municipio e fuori da esso non crediamo affatto si stia girando i pollici. Ai soliti tromboni è andata malaccio pure stavolta: i commenti dei loro stessi “amici” di Facebook sono infatti unanimi sulla bellezza della foto del sindaco chitarrista. La lotta politica è ben altra cosa.