«Non ho speso un solo euro attraverso ordinanze di somma urgenza coinvolgendo imprese private, e me ne sarei potuto avvalere per affrontare le emergenze restituiteci un po’ su tutto il territorio dopo la nottata di pioggia torrenziale d’un paio di settimane fa. È stata una scelta ben precisa da parte mia, perché intendo “internalizzare” al massimo possibile i servizi collettivi. Per ripristinare i guasti prodotti dal maltempo ho responsabilizzato al massimo il dirigente, i responsabili di servizio e i dipendenti del Settore Tecnico-manutentivo, che si sono impegnati affinché si potesse tornare alla normalità nel tempo più breve possibile». È uno dei passaggi più significativi della conferenza stampa tenuta stamane dal sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi a un mese e mezzo dal proprio insediamento. Un appuntamento col mondo dell’informazione locale che il primo cittadino ha palesato di voler tenere con cadenza mensile al fine di poter illustrare il proprio operato amministrativo sottoponendosi alle più disparate domande da parte dei giornalisti.

«Dalla prossima conferenza stampa a venire, a conferire con voi non sarò soltanto io ma anche gli assessori della mia giunta», ha detto Stasi. La conferenza s’è tenuta nella sala consiliare dell’ex Comune di Corigliano, per espressa volontà dello stesso sindaco. E la “questione dei luoghi istituzionali” è stata pure oggetto di sollecitazione da parte dei cronisti, anche e soprattutto in considerazione dei malumori che da qualche settimana si registrano tra i coriglianesi per la seconda convocazione consecutiva del Consiglio comunale nell’altra sala consiliare di cui dispone la città, quella dell’ex Comune di Rossano. «È una questione cui francamente attribuisco scarsa importanza», ha dichiarato il sindaco Stasi il quale ha rilanciato: «Ciò che ritengo importante è invece la presenza amministrativa mia, dei miei assessori e del personale comunale sull’intero territorio cittadino, e in questo mese e mezzo siamo stati tutti presenti laddove v’era bisogno della nostra presenza, della nostra presenza concreta intendo».

 

Una domanda, questa, che più propriamente andava rivolta alla presidente del Consiglio comunale Marinella Grillo (presente solo come spettatrice dell’odierna conferenza stampa, come alcuni assessori e consiglieri di maggioranza), ma di fronte alla quale il sindaco Stasi non s’è minimamente sottratto esprimendo il proprio personale pensiero «anche al costo di risultare impopolare, perché Corigliano Rossano è una grande città ed i suoi cittadini devono cominciare a volare alto nelle argomentazioni politiche». Ad ogni buon conto, pare che la presidente del civico consesso Grillo abbia intenzione di convocare la conferenza dei capigruppo consiliari alla vigilia dell’assise già fissata per dopodomani in quel di Rossano per proporre che la terza seduta si tenga entro la fine del prossimo mese d’agosto proprio nella sala consiliare coriglianese e per dibattere un’altra questione che sta tenendo banco in modo polemico da parte delle opposizioni, quella dei terreni demaniali del Comune che da anni sarebbero detenuti da numerosi titolari d’aziende agricole non corrispondendo i previsti canoni d’enfiteusi all’ente pubblico concedente. Un argomento, questo, già formalmente sollecitato alla presidenza e proprio ai fini del dibattito in Consiglio comunale da parte degli stessi gruppi politici d’opposizione contrapposti alla maggioranza del sindaco Stasi, il quale in proposito ha detto: «Stiamo già verificando, e se rileveremo comportamenti illegali adotteremo provvedimenti».

 

 

Il primo cittadino ha poi risposto alle domande dei cronisti relative alla riorganizzazione interna dei settori e dei servizi del Comune, che oggi vede in organico pochi dirigenti, alcuni dei quali non dipendenti dell’ente e con contratto di lavoro a tempo determinato: «Sto già lavorando per ottimizzare entro settembre le risorse umane di cui il Comune dispone, non è un compito semplice ma abbiamo idee e progetti per dare a Corigliano Rossano una macchina amministrativa che risulti efficiente e che riesca a velocizzare i suoi tempi di risposta nei confronti d’ogni tipo d’istanza che provenga da parte della nostra popolosa comunità di cittadini. Pensiamo di predisporre dei concorsi».

 

Tra i temi toccati dal sindaco pure quello, assai scottante, relativo allo stato dei servizi sanitari locali in particolare nell’ospedale “Spoke” da anni divisa nei due presidi ospedalieri esistenti che insistono sui due territori delle due ex municipalità: «Ho già scritto e in termini perentori al Commissario regionale per l’emergenza sanitaria ed al commissario dell’Azienda sanitaria, in questi giorni dovremmo avere le risposte, in base alle quali ci determineremo in relazione ad iniziative politiche o azioni, anche eclatanti, da intraprendere».

 

 

Non poteva mancare il capitolo relativo alla depurazione delle acque, in piena stagione balneare: «Rispetto alla condotta sottomarina del depuratore di Sant’Angelo che crea i maggiori problemi, avevamo pensato ad interventi tampone momentanei per tappare le falle in estate, ma la ditta incaricata ci ha riferito che è impossibile intervenire. La conduttura dovrà essere ricostruita, in attesa che venga trasferito il depuratore di Sant’Angelo e la costruzione d’uno nuovo sul versante di Corigliano, ma il problema sostanziale è che bisogna avere un’effettiva contezza della rete fognaria comunale e per questo ci siamo rivolti al Commissario per l’emergenza ambientale».

 

Infine, la guerra di ‘ndrangheta in atto che con quattro morti ammazzati e due casi di lupara bianca investe la città e il comprensorio circostante della Sibaritide: «Una città grande come la nostra e un territorio difficile come il nostro non possono rimanere con le attuali risorse in organico alle forze dell’ordine e senza un presidio di legalità quale un tribunale: cominceremo a fare la voce grossa col Governo nazionale».