L’amministrazione comunale di San Giorgio Albanese ribatte e fornisce alcune sue precisazioni in merito alle notizie dei giorni scorsi relative alla delibera dell’Autorità nazionale anticorruzione che ha duramenrte censurato la condotta amministrativa tenuta in occasione dell’affidamento della gestione del locale centro del Sistema di protezione per i migranti richiedenti asilo e rifugiati all’associazione “Don Vincenzo Matrangolo” di Acquaformosa.

«Il 17 luglio scorso, l’ente gestore del progetto Sprar è stato oggetto d’un controllo ispettivo da parte degli organi prefettizi. Si deve precisare che non è stata neppure richiesta, da parte degli organi ispettivi intervenuti, la presenza del sindaco Gianni Gabriele. E, quanto al vicesindaco Esposito, questi era proprio fuori sede. L’ispezione di natura ordinaria si è incentrata sul controllo delle strutture abitative (nove case ad uso civile abitazione) in relazione alla regolarità dei contratti di fitto, al rispetto delle norme di carattere sanitario e di sicurezza, ed infine alla gestione del progetto ed all'escussione dei beneficiari. Dai verbali finali dell’ispezione sono emerse solo semplici irregolarità. In riferimento alla delibera dell’Autorità nazionale anticorruzione, con la quale si contestano alcune anomalie nella fase amministrativa di co-progettazione, l’amministrazione ha fornito tutte le delucidazioni e giustificazioni del caso. L’amministrazione comunale di San Giorgio Albanese accetta di buon grado le visite di monitoraggio dei progetti d’accoglienza da parte degli organi ispettivi ed auspica che le stesse possano essere considerate dall’opinione pubblica come momento di controllo ordinario, e ciò al fine di dimostrare la trasparenza e il buon operato, che da sempre contraddistingue l’amministrazione Gabriele».

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