Corigliano Rossano è una neonata, ha poco più d’un anno ma è la terza città più grande della Calabria, istituita a seguito della fusione tra le due ex e già di per se grosse municipalità di Corigliano Calabro e di Rossano. Qui lo scorso 9 giugno i cittadini uniti hanno votato per la loro prima volta ed hanno eletto il loro primo sindaco. Flavio Stasi è un ingegnere 36enne e un attivista politico da sempre, ambientalista, di sinistra, ma movimentista e mai iscritto ad alcun partito. S’è messo alla testa d’una coalizione di (poche) liste civiche, mescolando la sua cultura politica e quella dei propri giovani compagni ed amici storici dei movimenti Terra e Popolo e Corigliano Rossano Pulita, con altre culture ed espressioni politiche vive in città. E questo, proprio sotto l’egida dell’essenza energetica positiva del personaggio Flavio Stasi, per i cittadini-elettori ha prodotto un progetto politico credibile. E vincente, col 73% dei consensi.

E con una nuova classe dirigente che entra per la prima volta nella stanza dei bottoni, per ripararla, quella stanza, dai tanti fili bruciati che in tanti anni hanno sconquassato quella stanza insieme a tutte le altre stanze, quelle in cui vivono gli ottantamila coriglianesi e rossanesi per i quali da tanti anni non esiste più neppure la “normalità”, quella che per prima cosa Flavio Stasi e suoi vorrebbero riuscire a ripristinare nel più breve tempo possibile per poter cominciare a progettare e a (ri)costruire la città da proiettare verso un futuro positivo.

 

Una nuova classe dirigente, dunque. Il sindaco Stasi ha già fatto le proprie prime importanti scelte, le ha ufficializzate ieri sera e le presenterà stasera durante i lavori del primo Consiglio comunale convocato per le ore 18 anche per eleggere il presidente e il vicepresidente della stessa civica assise e per il giuramento dello stesso primo cittadino sulla Costituzione Repubblicana. Scelte, quelle del sindaco Stasi, che hanno nomi, cognomi, teste e cuori per amministrare, per riportare Corigliano Rossano alla normalità, per progettare e (ri)costruirla, per dare ai suoi cittadini un futuro positivo.

 

Claudio Malavolta, Tiziano Caudullo, Tatiana Novello, Anna Maria Turano, Giovanni Palermo e Donatella Novellis. Sei nomi, sei teste, sei cuori. Sei assessori. Claudio Malavolta è il vicesindaco con deleghe allo Sviluppo economico della città, Tiziano Caudullo l’assessore alla Città europea con delega – tra le altre – alle Politiche per il turismo, Tatiana Novello all’Assetto urbano e al Lavoro, Anna Maria Turano, all’Open government ed ai Rapporti col territorio, Giovanni Palermo alle Finanze e Donatella Novellis alla Città della cultura e della solidarietà. Il resto delle deleghe, ovvero Difesa dell’ambiente e Tutela degli animali, Sanità, Rete di servizi primari e Manutenzione del territorio, Economia circolare, Efficientamento e gestione della macchina comunale, Affari generali, Legalità, Polizia municipale, Sicurezza, Politiche Energetiche, Infrastrutture e Trasporti, restano in capo al sindaco Stasi. Un’amministrazione anagraficamente tutta sotto i 50 anni.

 

Un sindaco ed un’amministrazione cui la nostra testata giornalistica guarda con piacere e con fiducia, perché in poco tempo essa potrebbe far dimenticare le cattive amministrazioni comunali del passato e trapassato remoto e prossimo. Un sindaco ed un’amministrazione cui la nostra testata giornalistica formula quindi i migliori auguri di buon lavoro. Un sindaco ed un’amministrazione il cui lavoro - al servizio dei cittadini di Corigliano Rossano come d’altronde lo è la nostra testata giornalistica - sarà da noi seguito con quella consueta grande attenzione, critica e basata sui fatti, che da anni qui ci contraddistingue e ci rende riconoscibili da parte di migliaia di lettori.

 

Lingresso di Palazzo Garopoli, una delle due sedi municipali 

 

Nel dettaglio, ecco le deleghe assegnate dal sindaco Flavio Stasi ai suoi 6 assessori: 

Claudio Malavolta, nato del 1970, con deleghe alle Attività produttive; Agricoltura, Pesca, Porto e Zona economica speciale; Politiche per la valorizzazione della fusione; Politiche di genere.

Tiziano Caudullo, classe 1980, con deleghe alla Programmazione europea ed Ufficio Europa; Coordinamento e valorizzazione dei finanziamenti, Innovazione e digitalizzazione; Politiche per lo sviluppo del turismo, spettacolo, marketing territoriale.

Anna Maria Turano, nata nel 1975, con deleghe alla Promozione dei centri storici; Rapporti con le contrade ed i quartieri; Istituti di partecipazione democratica; Semplificazione e decentramento; trasparenza amministrativa; Affari legali; Servizi demografici.

Giovanni Palermo, 48 anni, con deleghe al Bilancio e programmazione; Tributi ed equità fiscale; Lotta all’evasione; Commercio; Sportello unico attività produttive; Società ed enti partecipati; Sport ed impianti sportivi.

Tatiana Novello, nata nel 1977 con deleghe Uso ed assetto del territorio; rigenerazione urbana; integrazione del tessuto urbano; politiche per il lavoro; politiche abitative; protezione civile; riuso, riutilizzo e riqualificazione degli spazi pubblici; Smart city; lotta all’abusivismo edilizio; sviluppo costiero e delle località montane.

Donatella Novellis, 42 anni con deleghe alla Valorizzazione dei beni storici e culturali; Musei, teatri e parchi culturali; Servizi sociali; pubblica istruzione; diritto allo studio; diritti delle persone con disabilità; Politiche per l’infanzia; Politiche per la famiglia; Volontariato.