«Sarà un esecutivo politico e competente» ha ribadito più volte il neo sindaco nel corso della sua prima settimana

 

Dopo i due comizi di ringraziamento da parte del neo sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi tenutisi nelle calde serate di sabato e di ieri nelle frazioni marine di Schiavonea e di Lido Sant’Angelo, con la Piazzetta Portofino e la Piazza di Torre Sant’Angelo gremite di gente, stamane per il primo cittadino è ricominciato il lavoro nelle sedi municipali. Quel lavoro che da lunedì scorso - il giorno dopo la sua plebiscitaria elezione - l’ha visto ininterrottamente impegnato su vari fronti, e, in particolare, su quelli delle varie emergenze amministrative che lo stesso sindaco ha tenuto a prendere di petto al fine di poter garantire ai suoi concittadini di trascorrere i prossimi caldi mesi estivi limitandone al massimo i cronici disagi lasciatigli in scomoda eredità dalle passate gestioni amministrative, politiche e commissariali.

Ma da oggi saranno ore e giorni di trepidante attesa per tutti, cittadini in primis, ma anche per il mondo della politica e per gli osservatori del mondo politico stesso, nella prospettiva dell’imminente varo della giunta comunale che sarà chiamata dal sindaco ad affiancarlo nell’attività amministrativa, quando, da qui a breve, essa dovrà entrare nel suo pieno e normale regime per dare i primi tangibili segnali di netta discontinuità con le amministrazioni precedenti. 

 

Il primo cittadino durante il suo breve e partecipatissimo comizio di ringraziamento di ieri sera a Torre Sant’Angelo

 

Chi saranno gli assessori dell’esecutivo Stasi? Una domanda cui sarebbe arduo dare una risposta e che potrebbe risolversi in un inutile esercizio di mera supposizione giornalistica, non essendo emersi nelle enunciazioni del sindaco il criterio o i criteri che lo guideranno nella scelta della propria “squadra”. D’indiscrezioni in queste calde giornate post-elettorali ne sono emerse come ne emergono pure in queste ore, ma potrebbe essersi trattato e trattarsi soltanto di “voci” magari messe “in circolo” da aspiranti assessori e da loro sostenitori proprio al fine di farle finire al più presto nel nero sul bianco degli organi d’informazione. «La mia sarà una giunta politica e competente»: queste le uniche parole “d’identikit” che sul punto ha tenuto a pronunciare l’abbottonatissimo sindaco che sembra deciso ad avvalersi appieno delle prerogative di nomina che la legge gli attribuisce. Parole sulle quali sono avanzate varie e variegate interpretazioni da parte d’aspiranti, loro sostenitori ed organi d’informazione, com’è fisiologico in questi frangenti. L’unica certezza che promana dalle stesse parole del sindaco Stasi è che la sua futura giunta non sarà una giunta “tecnica”, vale a dire composta da meri esperti nei vari settori da amministrare, poichè davanti all’aggettivo “competente” ve n’è un altro, importante, “di peso”, che è quello scandito al femminile perché riferito all’istituzione dell’istituenda giunta: “politica”.

 

La folla festante di ieri sera ha molta fiducia che il neo eletto sindaco vari un’ottima “squadra” d’assessori 

 

Sarà allora una giunta di matrice elettiva, vale a dire gli assessori che la comporranno saranno selezionati tra i 15 consiglieri comunali della maggioranza? Oppure sarà una giunta politica esterna al Consiglio comunale ancora neppure insediatosi? E in questo secondo caso gli assessori potrebbero essere selezionati dal sindaco tra i candidati non eletti, oppure tra persone e personalità lui vicine ma non candidate? Nell’identificazione della futura giunta potrebbe infatti emergere anche più d’un solo criterio di selezione e di scelta. Le domande, quindi, sono tutte a risposta differita da qui a non molti giorni. Sì, perché il varo della giunta potrebbe essere questione solo di qualche giorno se si considera che da ieri sera è in “circolo” la possibile data per la celebrazione del primo Consiglio comunale, vale a dire lunedì prossimo, 24 giugno. Dall’insediamento formale del sindaco, avvenuto mercoledì 12 giugno scorso, la legge prevede che entro il ventesimo giorno lo stesso primo cittadino convochi la civica assise. Per il primo Consiglio comunale vi sarebbe dunque tempo fino al 2 luglio, ma lo stesso potrebbe tenersi con una settimana d’anticipo rispetto a tale scadenza.