Fabio Buonofiglio presenta il suo libro con Massimo Canale e Mario De Grazia

 

Venerdì 31 maggio prossimo, alle ore 18,30, presso la Libreria Tavella di Lamezia Terme in Via Crati 15/17 a Nicastro, sarà presentato il volume ‘Ndrangheta (ex) padrona del giornalista calabrese Fabio Buonofiglio (Edizioni AltrePagine 2012, prefazione di Arcangelo Badolati).

La presentazione - che vedrà la presenza dell’Autore - sarà introdotta e moderata dall’avvocato Mario De Grazia, scrittore e politico notoriamente impegnato sul difficile fronte antimafia nel comprensorio lametino, e vedrà come relatore l’avvocato Massimo Canale, candidato a sindaco di Reggio Calabria nell’ultima tornata elettorale ed uscito sconfitto nella città dello Stretto la cui Giunta ed il cui Consiglio comunali sono stati recentemente sciolti per mafia.

Il Libro

Per la prima volta in Italia ’Ndrangheta (ex) padrona ricostruisce e narra “la storia del caso singolo” relativa allo scioglimento d’un consiglio comunale per infiltrazione della criminalità organizzata. E’ quello del Comune di Corigliano Calabro, il più popoloso della provincia di Cosenza proprio in questi giorni al voto dopo due anni di commissariamento

Giugno 2009: Pasqualina Straface è il primo sindaco donna nella storia coriglianese.

La sua elezione segna l’ingresso della ‘ndrangheta nel Municipio: lo scrivono i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia ancor prima della Commissione d’Accesso agli atti nominata dal Prefetto, del Ministro dell’Interno e del Presidente della Repubblica che nel giugno 2011 scioglie il Comune.

Dopo ventiquattro mesi d’amministrazione “in condominio” coi boss.

Fabio Buonofiglio l’aveva già scritto ben sei mesi prima che venissero finalmente “scoperte le carte” attraverso una maxioperazione anti-‘ndrangheta il cui processo di primo grado s’è concluso in tempi record e con quattro secoli di carcere per i presunti ‘ndranghetisti parenti ed amici dell’ex sindaca.

‘Ndrangheta (ex) padrona è un libro di cronaca politico-giudiziaria e di critica politica e sociale: l’obiettivo è quello di offrire al lettore una storia accaduta, vera, come strumento su cui riflettere prima d’andare liberamente a votare per scegliere l’amministrazione locale o per eleggere le proprie rappresentanze istituzionali ai vari livelli.

Perciò, quanti oggi in Italia fanno politica o intraprendono percorsi politici per arrivare a governare la cosa pubblica non possono assolutamente prescindere al fine d’evitare che la politica stessa risulti contaminata dall’esterno o si auto-contamini al proprio interno con un altro tipo di “politica”, quella degli affari sporchi, illeciti, dettati dagli appetiti di organizzazioni criminali con cui troppo spesso gli uomini e le donne che fanno ingresso nelle istituzioni pubbliche risultano conniventi o “in affari”.

Già, perché le organizzazioni criminali ed i loro referenti politico-istituzionali badano esclusivamente a mandare in porto istituzionalmente i loro sporchi affari, a discapito economico, politico e sociale delle collettività apparentemente amministrate.

Il libro di Buonofiglio ha dunque l’obiettivo di fare riflettere il lettore – cittadino-elettore, militante o dirigente politico che esso sia – per esorcizzare un contaminante cancro capace di permeare completamente le amministrazioni pubbliche, che in 21 anni dall’approvazione della legge sullo scioglimento dei consigli comunali per mafia ha visto oltre 200 Comuni italiani e varie aziende sanitarie pubbliche commissariati per decreto.


L’Autore

Fabio Buonofiglio ha 39 anni, vive a Corigliano Calabro dove da oltre dieci svolge l’attività di giornalista.

Maturità classica in loco e laurea in Scienze Politiche a Roma.

Già collaboratore fisso della Gazzetta del Sud con l’incarico di corrispondente dalla sua città e dal vasto comprensorio della Piana di Sibari, s’è occupato di cronaca bianca, politica, amministrativa, culturale, inclinando in modo naturale sulla nera e giudiziaria attraverso importanti processi per associazione mafiosa ed altri di particolare rilevanza nel locale contesto socio-economico che negli anni ha seguito con estremo scrupolo.

Nel 2008, breve parentesi di un anno presso il settimanale Tiburno della popolosa area del Nord-Est di Roma, con l’incarico di redattore di nera e giudiziaria.

Poi di nuovo nella sua Calabria: Direttore del blog d’informazione Sibarinet.it, e fondatore, nel 2011, dell’agenzia di stampa AltrePagine del cui omonimo periodico è Editore oltre che Direttore.