Ha patteggiato la propria pena ed è stato condannato a due anni e otto mesi reclusione il 46enne pluripregiudicato coriglianese Aldo Abbruzzese, arrestato dalla polizia lo scorso 28 marzo e finito in carcere a seguito d’un blitz degl’investigatori all’interno della sua abitazione alla frazione marina di Schiavonea ove gli stessi avevano rinvenuto 84 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, un bilancino di precisione, altro materiale utile al confezionamento della droga e 2000 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio per la quale è stato portato a processo.

L’uomo è stato difeso dagli avvocati Andrea Salcina e Mario Elmo. Assolta, invece, per non avere commesso il fatto, la 43enne Serafina “Sara” De Santis, anch’ella pregiudicata e compagna di Abbruzzese, la quale pure era finita in manette ed in carcere a seguito di quella perquisizione domiciliare, ma che poi era stata scarcerata dai giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro che avevano annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti entrando nel merito e ritenendo carenti i profili di correità.

 

Nel processo con rito abbreviato celebratosi dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Castrovillari Chiara Miraglia, l’uomo ha infatti ammesso l’addebito assumendosi ogni responsabilità, escludendo quella della propria compagna, e il giudice ha accolto la richiesta assolutoria dei difensori della donna, gli avvocati Francesco Paolo Oranges ed Andrea Salcina, disattendendo quella del pubblico ministero Leonardo Muraca di condannare pure lei a due anni e otto mesi di reclusione.