Ore convulse. Il “secondo tempo” della campagna elettorale che domenica sera darà il primo sindaco ai quasi ottantamila residenti della nuova città di Corigliano Rossano, la terza della Calabria appunto per il suo numero d’abitanti, è quasi alle battute finali. Nove giorni sono trascorsi dall’esito del primo turno, che ha visto uscire di scena il candidato sindaco della coalizione “Civico e popolare” Gino Promenzio inizialmente dato per favorito, insieme al competitor Giuseppe Graziano della coalizione “Il sindaco che unisce”, per il ballottaggio del prossimo 9 giugno. La “trama” ha invece avuto un altro sviluppo, col leader della “Coalizione civica per Flavio Stasi sindaco”, quello che ad inizio campagna elettorale veniva considerato terzo (ma solo all’inizio) e che ha sbaragliato entrambi in un continuo crescendo fino ad imporsi addirittura davanti a colui il quale veniva considerato favorito come primo nome per il ballottaggio, Graziano, sorpassato alla grande e staccato di ben dieci punti percentuali (41 a 31 contro i 28 di Promenzio).

Ma questa è “storia” oramai vecchia d’alcuni giorni e risaputa. Assimilata dai cittadini-elettori, che sempre più numerosi in questi ultimi giorni hanno affollato i comizi e gli altri appuntamenti di Stasi, come quelli del suo ora unico avversario Graziano, il quale sembra non avere mandato proprio giù il boccone amaro del lungo sorpasso subito al primo turno. Ora la partita elettorale è fissata sullo zero a zero, uno zero a zero di (ri)partenza effettivo e virtuale al contempo. Che è successo in questi concitati giorni? Che cosa s’è messo in moto? Vediamo.

 

Graziano ha fatto il proprio nuovo ingresso in campo organizzando quella che ha chiamato “Operazione verità”. L’ha fatto attraverso aggressivi soliloqui trasmessi in diretta Facebook, tutti concentrati all’attacco contro Stasi. Nulla di politico, a parte gli azzardati accostamenti del proprio avversario con noti personaggi della vecchia politica coriglianese e rossanese che Stasi stesso ha energicamente criticato e talvolta attaccato per i pessimi risultati delle loro azioni amministrative. Il resto delle “verità” di Graziano all’indirizzo di Stasi è tutto sul piano della denigrazione personale. Una “ricetta” di campagna elettorale dettata, evidentemente, dal proprio nervosismo unito a quello dei suoi sostenitori.

 

 

Fermo immagine dell’ultima diretta Facebook di Graziano

 

Le risposte di Stasi? Affatto rimasto senza parole, anzi, ha contrattaccato esclusivamente sul piano politico, evidenziando dai palchi dei comizi e non solo come sia proprio il suo avversario uno degl’interpreti di quella stessa vecchia politica che egli vorrebbe indebitamente e forzatamente al contempo accostargli.

 

Per il resto, Stasi sta continuando ad illustrare ai cittadini coriglianesi e rossanesi, dai loro grandi centri urbani alle frazioni fino alle contrade, anche le più periferiche, le idee ed i progetti della propria eventuale futura amministrazione comunale, animato del necessario realismo in considerazione del pessimo stato di fatto che è sotto gli occhi d’ogni cittadino. Graziano, dal canto suo, lascia procedere la propria parte programmatica per slogan, anche nelle piazze ove sta tenendo i propri comizi, nel perfetto solco della migliore tradizione berlusconiana in cui negli anni politicamente s’è mosso. E da ieri reclama un pubblico confronto col proprio avversario proprio sui programmi, che per come ha impostato la campagna elettorale di questo convulso e nervoso suo “secondo tempo” si risolverebbe certamente in quel baccano da cantina da giorni acceso su Facebook ed alimentato da parte dei suoi stessi sostenitori.

 

Stasi dialoga in piazza con un concittadino

 

Ma le elezioni si vincono e si perdono tra la gente, quando con gli stessi cittadini si ha o meno la capacità della migliore o minore o peggiore interazione tra essi stessi e le loro legittime istanze di cittadini da amministrare. Ed è giusto che i due candidati continuino ad incontrare i cittadini nelle piazze, nelle strade e in ogni altro angolo geografico di Corigliano Rossano, per interagire con loro. E chi avrà la migliore capacità d’interazione con loro, avrà certamente la prevalenza nelle urne di domenica prossima.

 

Sarà certo questo a fare la differenza, a fronte di qualsivoglia ipotetico ed invisibile accordo o non accordo o disaccordo col candidato escluso Promenzio, coi suoi candidati al Consiglio comunale tre dei quali assieme a lui eletti, e coi suoi sostenitori. Il tempo per gli eventuali cosiddetti “apparentamenti” sulla scheda elettorale del ballottaggio della coalizione di Promenzio con quella di Graziano o quella di Stasi è scaduto domenica scorsa e con un nulla di fatto. I cittadini-elettori di Corigliano Rossano domenica prossima saranno dunque liberi da quella forma di condizionamento del voto previsto dalla legge elettorale. Saranno liberi davvero di scegliere colui che tra Stasi e Graziano riterranno il migliore per incarnare il ruolo di primo sindaco della loro storia? Speriamo di sì.