Il candidato sindaco di Corigliano Rossano Giuseppe Graziano, andato al ballottaggio col proprio avversario Flavio Stasi, è più noto come il “generale” che coi propri stessi nome e cognome. Il grado d’alto ufficiale gli da la patina dell’uomo di potere, dell’uomo forte. E lui lo è comunque, con o senza la patina del massimo grado militare che ha cucita addosso. “Ufficiale e gentiluomo” è invece il titolo del famoso film uscito negli anni Ottanta interpretato da Richard Gere. Un film che ieri deve avere ispirato al contrario il “generale” nostro.

Il quale, benché ovviamente invitato, durante la serata dei risultati elettorali del primo turno di domenica, la serata di lunedì, ha inteso di disertare le lunghe dirette televisive realizzate da vari colleghi giornalisti e con la partecipazione di numerosi altri nostri colleghi, noi compresi. Avrebbe potuto dire la propria, il “generale” aspirante sindaco, e avrebbe potuto rispondere alle domande di chi fa informazione, proprio come ha fatto il suo avversario Flavio Stasi. Probabilmente durante la stessa notte dei risultati, il “generale” ha invece preferito qualche altro incontro, privato e il più possibile lontano da eventuali occhi ed orecchie indiscreti. Il giorno dopo, ieri, all’ora di pranzo, la genialata: il “generale” convoca una conferenza stampa per qualche ora dopo presso la sala convegni d’un noto ed elegante albergo cittadino. Appuntamento che noi abbiamo inteso di disertare, proprio come ha fatto lui lunedì sera. E l’abbiamo fatto per la nostra dignità professionale costruita negli anni, di cui andiamo orgogliosi e che non permettiamo a nessuno di calpestare sotto i propri piedi perché se qui vi sono giornalisti che si fanno trattare da zerbini - e ve ne sono - qui ve ne sono pure altri che rivendicano il loro ruolo e rivendicano che esso venga rispettato.

 

Sulla destra Flavio Stasi nel corso della diretta elettorale organizzata da Informazione & comunicazione con la partecipazione di AltrePagine

 

Abbiamo disertato la “chiamata alle armi” del “generale” Graziano, ma per curiosità giornalistica abbiamo ovviamente assistito all’evento attraverso la diretta Facebook. E ci riteniamo fortunati per non esservi neppure per caso capitati, non essendo frequentatori abituali di cantine e di baracche, politiche e non. Perchè un politico, ovverosia in questo caso il capo-cantina, non fa una conferenza stampa portandosi dietro un nutrito manipolo d’applauditori. All’interno d’una baracca in cui un “generale” poco gentiluomo inveisce contro un giornalista “colpevole” d’avere scritto delle scontatissime verità per di più in termini morigeratissimi, da prete oseremmo dire, come quelle scritte dal collega Benigno Lepera della Gazzetta del Sud. Siamo qui a spendere una sacrosanta parola di vicinanza umana e professionale a Benigno, col quale in verità non abbiamo avuto mai un rapporto di reciproca grande simpatia, perché spendendola per lui la stiamo spendendo per la nostra dignità umana e professionale e per quella di tutti i nostri colleghi locali, compresi quelli che si fanno trattare da zerbini e che malgrado tutto continueranno a farlo.

 

È del tutto comprensibile che il “generale” Graziano dalla serata di lunedì sia “nero” per il proprio inaspettato risultato elettorale e che attacchi in conferenza stampa il proprio avversario Stasi, perché quel risultato lo vede al ballottaggio ma “sotto” di ben 10 punti percentuali sullo stesso avversario, e ancora “sotto” di ben 5 mila voti come candidato a sindaco rispetto alle proprie stesse ben 13 liste di candidati al Consiglio comunale. Purtuttavia non crediamo che il modus d’un eventuale recupero elettorale possa essere l’aggressiva agitazione del vessillo che grida al “complotto del quarto potere locale” (!!!), come il “generale” sta continuando a fare pure in questi minuti in cui scriviamo attraverso un comunicato stampa.

 

Flavio Stasi, invece, stamane ha “postato” su Facebook un messaggio di ringraziamento agli elettori del primo turno, scrivendo tra l’altro: «Al candidato Gino Promenzio faccio i miei complimenti perchè, al di là dell’esito finale, è stato capace di battagliare fino all’ultimo per il ballottaggio, intercettando quasi il 30% dei voti. Al nostro avversario al ballottaggio, Giuseppe Graziano, oltre ai doverosi complimenti per il risultato, auguro buona campagna elettorale». Che differenza di stile!