Mi ritrovo di nuovo a spiegare la mia opinione e a specificare che non mi esprimo per contrastare l’idea di qualcuno o di qualcosa, bensì per rivendicare quei cari diritti di cui mi rende detentrice l’articolo 21 della Costituzione. Vorrei, inoltre, fare riferimento all’articolo 48 della Costituzione, in virtù del quale tutti hanno il diritto di esprimere il proprio voto. Il riferimento a tale articolo non è casuale. Sono diverse le volte in cui i cittadini non si recano a votare, per adempiere ad uno dei diritti/doveri fondamentali che concorre a renderli cittadini attivi. La motivazione è la solita: uomini, donne e ragazzi non si sentono rappresentati nel migliore dei modi “perché tanto c’è sempre quello e qui non cambia niente”.

Con il cuore in mano, vi chiedo di non sopperire al vostro diritto perché, se non è mai cambiato niente, forse un po’ la colpa è anche nostra. Abbiamo finito con l’avvilire l’entusiasmo che ci contraddistingueva, col permettere che il cuore della nuova città di Corigliano Rossano smettesse di battere ancor prima che nascesse! Ribadisco di aver esposto un pensiero positivo nei confronti di un ragazzo, Flavio Stasi, non perché lo conoscessi già, quanto per il semplice fatto di avere scorto in lui una nuova speranza per il nostro paese.

 

Ribadisco di essere una ragazza che non conosce appieno la politica tanto meno le corrette procedure per giudicare la maggiore o minore bravura dei vari candidati, non ho le conoscenze adeguate per farlo. Mi sono semplicemente espressa usando come unico filtro gli occhi di una diciottenne che ancora cercano speranza tra i pensieri della gente. Ho usato l’amore per il mio paese come unica finestra per cercare di comprendere questo, per me, complicato mondo politico. Non chiedo scusa per l’averci (nuovamente) messo la faccia e neppure per aver preferito un candidato piuttosto che un altro. Porgo però le mie scuse se, nel mio precedente articolo, il mio modo di scrivere o pormi abbia in qualunque modo leso la sensibilità di qualcuno. Non voglio mancare di rispetto a nessuno, desidero però che lo stesso sia garantito a tutti. Da neo diciottenne chiedo un futuro migliore per il mio, il nostro paese...

 

Non dobbiamo scappare via di casa per realizzare i nostri sogni se sappiamo curare il cielo in cui li abbiamo posti e continueremo a porli. Vi esorto ad essere liberi e felici, umili e propensi a fare del bene al nostro territorio.

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