Una candidata con Promenzio, l’altro con Graziano. Con Stasi una candidata condannata perché il proprio cane azzannò una persona

 

Il perseguimento d’un obiettivo. Quello d’avere delle elezioni comunali trasparenti. E in particolare, proprio in esito alle elezioni comunali del prossimo 26 maggio a Corigliano Rossano, istituzioni comunali trasparenti. Al di sopra d’ogni sospetto, insomma. Siamo in pienissima campagna elettorale - al voto mancano soltanto undici giorni - ed un obbligo relativo alla legge cosiddetta “Spazzacorrotti”, la numero 3 del 9 gennaio scorso recante “Misure per il contrasto dei reati contro la pubblica amministrazione e in materia di trasparenza dei partiti e movimenti politici”, disciplina l’accesso, tra l’altro, alle informazioni tramite apposito sito internet previsto come obbligatorio dalla stessa legge per ogni candidato alla carica di sindaco di comuni superiori ai 15 mila abitanti, relative ai curricula ed ai certificati penali degli stessi candidati a sindaco nonché dei candidati alla carica di consigliere comunale.

Tali informazioni, prescrive la stessa legge, devono essere disponibili ed accessibili a tutti entro il quattordicesimo giorno antecedente la data della competizione elettorale a pena dell’applicazione d’una sanzione amministrativa pecuniaria d’un importo che può variare da 12 mila a 120 mila euro a carico dei presentatori delle liste che non abbiano ottemperato a tutti gli obblighi previsti dalla stessa. Ognuno dei tre candidati a sindaco di Corigliano Rossano ha un proprio sito internet (http://flaviostasi.it - https://www.grazianosindaco.it - http://www.promenziosindaco.it), ma ad una nostra attenta lettura soltanto due dei candidati hanno pubblicato tutti i curricula ed i certificati penali dei candidati al Consiglio comunale nelle varie liste a loro sostegno. Sui siti internet di Flavio Stasi e di Giuseppe Graziano le informazioni ai cittadini-elettori previste dalla legge “spazzacorrotti” appaiono complete. Sul sito del terzo candidato a sindaco, Gino Promenzio, invece, ad oggi quelle stesse informazioni appaiono piuttosto frammentarie. Vale a dire: cliccando sui simboli delle liste a sostegno di Promenzio, accanto ai nomi di diversi candidati alla carica di consigliere comunale mancano i loro curricula ed i loro certificati penali. 

 

 

E scorrendo quelli disponibili, emerge che in una delle liste di Promenzio figura il nome d’una aspirante consigliera comunale, Grazia Caputo di 65 anni, che ha sul groppone una sentenza di condanna emessa nel 2016 dal Tribunale di Castrovillari, passata in giudicato e quindi definitiva, a 8 mesi di reclusione (pena sospesa) e 400 euro di multa per una serie d’abusi edilizi e di violazioni dei sigilli apposti dall’autorità giudiziaria sugli stessi abusi edilizi commessi nell’ex Comune di Corigliano Calabro nell’anno 2011. Grazia Caputo è candidata nella lista “La bellezza e le regole”, che poco prima dell’inizio della campagna elettorale con Promenzio ha sottoscritto un “Codice etico”. Il significativo nome della lista ed il patto sottoscritto sono stati espressamente richiamati proprio ieri, dallo stesso candidato sindaco Promenzio, nel corso d’un incontro pubblico proprio sui temi della legalità coi rappresentanti locali dell’associazione antimafia “Libera”.

 

 

A carico d’un candidato della lista “Giuseppe Graziano sindaco”, Domenico Parrotta di 49 anni, v’è invece una sentenza di condanna definitiva a 7 mesi di reclusione (pena sospesa) e 516 euro di multa, pronunciata nel 2014 dal Tribunale di Crotone per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione, reati commessi nel 2007 a Crotone. Nei confronti di Parrotta nell’anno 2017 il Tribunale di sorveglianza di Catanzaro aveva disposto l’affidamento in prova al servizio sociale.

 

Pure una candidata della lista “Corigliano Rossano Pulita” che sostiene l’aspirante sindaco Flavio Stasi, Annamaria Grillo di 36 anni, ha una condanna definitiva: il Tribunale di Castrovillari nel 2016 confermò nei suoi confronti la sentenza emessa nel 2012 dal Giudice di pace di Rossano che le aveva inflitto una multa di 516 euro per il reato di lesione personale: nel 2009, nell’ex Comune di Rossano, il suo cane azzannò una persona…

 

Ricapitolando: sui siti internet dei candidati a sindaco Stasi e Graziano le informazioni obbligatoriamente richieste dalla legge “spazzacorrotti” sono presenti e complete, mentre su quello del candidato sindaco Promenzio benché presenti esse risultano incomplete. Ad ogni modo, sarebbe interessante dare pubblicità (ma questo la legge non lo prevede) pure ai certificati dei carichi pendenti dei candidati (vale a dire i certificati riguardanti eventuali procedimenti penali aperti nei loro confronti, in corso giudiziario e non ancora definiti) e non soltanto a quelli del casellario giudiziale che prevedono l’iscrizione d’una condanna soltanto quanto essa diviene definitiva.