I carabinieri del Comando provinciale di Cosenza hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari distrettuale di Catanzaro su richiesta della Procura Antimafia nei confronti del 47enne Mario Vigliaturo (foto), residente nel piccolo Comune collinare di San Giorgio Albanese limitrofo alla città di Corigliano Rossano.

L’uomo è ritenuto responsabile di due episodi d’estorsione e di tentata estorsione aggravati dal metodo mafioso in danno di un’impresa appaltatrice di lavori pubblici eseguiti proprio nel Comune di San Giorgio. Le indagini, i cui esiti sono confluiti nell’ordinanza, sono state avviate a seguito della denuncia d’un atto intimidatorio subito dall’imprenditore taglieggiato nel mese di maggio dello scorso anno, crimine che era stato consumato mediante il posizionamento d’una bottiglietta contenente del liquido infiammabile sulla pedaliera d’un camion aziendale che si trovava parcheggiato in un’area prossima al cantiere di lavoro.

 

Le indagini, condotte dai carabinieri del Comando provinciale di Cosenza sotto la guida del procuratore capo della Direzione distrettuale Antimafia catanzarese Nicola Gratteri, del procuratore aggiunto Vincenzo Luberto e del sostituto procuratore Alessandro Riello, avrebbero fatto emergere che Vigliaturo, a distanza d’un mese dall’atto intimidatorio, aveva avvicinato i responsabili dell’azienda avanzando la richiesta d’una somma di denaro quale «regalino per gli amici di Corigliano».

 

Nella stessa occasione, l’uomo, approfittando dello stato di soggezione ingenerato nella vittima – a cui aveva evocato la sua appartenenza ad un più esteso sodalizio criminale – avrebbe costretto l’imprenditore a consegnargli del materiale edile presente nello stesso cantiere di lavoro, dietro la minaccia che, se non gli avesse subito consegnato quanto richiesto, avrebbe subito delle ritorsioni. Le risultanze dell’inchiesta giudiziaria avrebbero confermato la contiguità di Vigliaturo ad acclarati contesti di criminalità organizzata, tenuto conto delle sue frequentazioni e del suo coinvolgimento in pregresse indagini sulle cosche di ‘ndrangheta attive ed operanti nel coriglianese