Ecco che hanno detto nei comizi del fine settimana i tre candidati a sindaco della città

 

Sarà certamente uno di loro eventualmente ad intitolare qualche futura nuova piazza di Corigliano Rossano a qualche illustre personaggio e può anche darsi che nei prossimi secoli qualcun altro magari dedicherà una piazza a qualcuno di loro. Per ora s’accontentino tutt’e tre delle rispettive piazze che danno il titolo alla nostra cronaca. Quella delle “loro piazze”, le piazze della città e dei cittadini che il prossimo 26 maggio o al massimo nell’eventuale ballottaggio del 9 giugno eleggeranno il primo sindaco della storia d’una nuova città, Corigliano Rossano appunto. Con la campagna elettorale oramai entrata più che nel vivo a due settimane dalla chiamata alle urne.

Ma per il cosiddetto “generale” Giuseppe Graziano, capo della coalizione “Il sindaco che unisce”, quella di ieri sera nella grande piazza rossanese intitolata a Bernardino Le Fosse, è stata una sorta di “chiamata alle armi”, benché assolutamente pacifica, che ha visto gremire la piazza di cittadini per quello che è stato il suo esordio nei comizi all’aperto, dopo quelli del capo della “Coalizione civica per Flavio Stasi sindaco” e di Gino Promenzio di “Civico e popolare”, i quali avevano già parlato tra sabato e domenica scorsi nella grande piazza coriglianese dedicata a Giovanni Paolo II (Stasi), nella Piazzetta Portofino alla marina coriglianese di Schiavonea (Promenzio) e proprio in Piazza Bernardino Le Fosse (Stasi) che ieri sera ha visto celebrarsi la “prima” del “generale”. Una vera e propria parata la sua, e molto partecipata come ogni parata che si rispetti. Nel perfetto stile della scuola berlusconiana che politicamente l’ha allevato e fatto diventare un fenomeno, il candidato sindaco del centrodestra civico ed i suoi non hanno lasciato nulla al caso: volevano impressionare e l’operazione è perfettamente riuscita. Niente asta per il microfono, ma un microfono con auricolare-regìa alla Maria De Filippi di “Amici” e persino la scenica dedicata agli amici ed amici degli amici affetti da sordomutismo con una traduttrice in linguaggio dei segni sul palco a due metri e mezzo dal mattatore politico. «È una piazza che mi riempie il cuore perché ci dice che abbiamo intrapreso la strada giusta che ci porterà insieme ad arrivare ad avere, già il prossimo lunedì 27 maggio, un governo della città stabile, libero ed autorevole. Serve intervenire sulle emergenze in atto ed istituirò per questo una task force con l’obiettivo di risolvere quelle più gravi nei primi cento giorni, e poi serve l’autorevolezza d’un sindaco che sappia andare a rivendicare i diritti dei suoi cittadini nelle diverse sedi istituzionali». E da quel palco di fronte al folto ed attento pubblico con in prima fila tanti suoi sostenitori, il “generale” Graziano ha illustrato i punti del proprio programma elettorale ed amministrativo.

 

 

La “seconda” di Promenzio s’è celebrata nella rossanese Piazza Steri del centro storico. Il candidato sindaco ha parlato ai suoi supporters dall’architettonico “palco naturale” di quella terrazza che s’affaccia sulla piazza stessa, guadagnando la scena dopo gl’interventi di due suoi candidati al Consiglio comunale, Graziella Sapia e Leonardo Trento. «Qui in uno degli stabili del centro storico istituirò un “municipio della creatività” dedicato ai giovani» ha tra l’altro detto, illustrandone l’idea e la progettualità della sua realizzazione ai presenti in piazza, unitamente al suo leit-motiv programmatico della sua propugnata “città a misura di bambino”. Promenzio non ha risparmiato qualche stoccata polemica verso «il palco dei cugini di campagna» di Graziano che in contemporanea stava parlando nella grande piazza dello Scalo rossanese, e contro il «fango dei blog prezzolati e delle lettere anonime: noi andiamo avanti» ha detto, forse riferendosi, ingenerosamente in questo caso, agli stessi blog attraverso i quali nel corso degli ultimi cinque-sei anni egli stesso ha costruito la propria odierna candidatura a sindaco - attraverso la spendita di notizie sulle proprie svariate nomine alla testa d’associazioni ed organismi medici internazionali - che una più recente risoluzione dell’assemblea generale dell’Onu ha infine deliberato...

 

 

Alla stessa ora di Promenzio e Graziano ha parlato Stasi, nella stessa Piazzetta Portofino di Schiavonea gremita come per Promenzio domenica scorsa. Introdotto da uno dei propri candidati all Consiglio comunale, Daniele Torchiaro, dal palco Stasi ha denunciato la «mancata consegna delle nuove tessere elettorali presso le residenze degl’iscritti nelle liste elettorali da parte del Comune, perché quelle dei due ex Comuni di Corigliano Calabro e di Rossano non sono più valide e molti concittadini che non hanno avuto la nuova tessera questo non lo sanno e molti non sanno neppure che da lunedì il Comune le consegnerà soltanto nei propri uffici», poi ha insistito su alcuni di quelli che oramai nei suoi comizi sono diventati dei cavalli di battaglia programmatici per «cominciare a restituire sin da subito la normalità amministrativa che a Corigliano Rossano manca, attraverso le terminazioni delle nuove reti idriche e fognarie che in moltissimi tratti sono vecchie, obsolete e marce, che buttano acqua e melma ogni giorno da più parti e spesso contemporaneamente, col Comune spesso giocoforza inefficiente ad intervenire tempestivamente nelle riparazioni per le tante, troppe emergenze che scoppiano in contemporanea nel nostro vastissimo territorio».

 

Tra lo scorso fine settimana e questo, dunque, Stasi ha parlato in piazza quattro volte (proprio mentre scriviamo sta tenendo il suo quarto comizio nella Piazza Steri che ieri è stata “di Promenzio”) due delle quali nelle piazze più grandi della città - Piazza Giovanni Paolo II e Piazza Bernardino Le Fosse - Promenzio due volte, in Piazzetta Portofino e Piazza Steri, Graziano una volta sola in Piazza Le Fosse.

I VIDEO

GRAZIANO IN PIAZZA LE FOSSE

 

PROMENZIO IN PIAZZA STERI

 

STASI IN PIAZZETTA PORTOFINO