In attesa di “ricevere” i candidati a sindaco Gino Promenzio e Giuseppe Graziano, attesi rispettivamente martedì 14 e mercoledì 15 maggio prossimi, i rappresentanti del presidio dell’associazione antimafia “Libera” di Corigliano Rossano nel pomeriggio di ieri hanno incontrato il primo dei tre aspiranti primo cittadino, Flavio Stasi. Un incontro-confronto dai toni seri e severi, quello tenutosi nella sala convegni dell’ex delegazione municipale rossanese dello Scalo come i prossimi in programma al cospetto di Promenzio e di Graziano, davanti ad un folto ed attentissimo pubblico composto dagli stessi rappresentanti di “Libera”, giornalisti, cittadini, ed un gruppo d’adolescenti che compongono il “Consiglio comunale dei ragazzi” rossanese.

Mattatore delle oltre due ore serratissime di discussione il referente del presidio di “Libera” Gennaro De Rosa, il quale ha ottimamente condotto i lavori che hanno stretto attorno a una fittissima serie di “quesiti” il candidato a sindaco Stasi. Parole d’ordine: operare coerentemente e per il bene del territorio, dedicare l’attenzione della comunità anche alle fasce più deboli, lavorando per il bene comune con trasparenza, legalità e responsabilità. Tutto intorno a un “decalogo di regole” sulle quali “Libera” in un proprio pubblico manifesto-appello aveva già invitato i candidati alla carica istituzionale più importante della città a tenerne conto nei loro programmi elettorali, illustrandone, proprio durante la campagna elettorale in corso, le modalità attraverso le quali darne applicazione.

 

 

Il decalogo ha riscontrato una totale adesione da parte di Stasi, il quale ha risposto in modo energico, efficace e convincente a tutte le domande di legalità, in primis a quelle stringenti e severamente articolate rivoltegli da parte del referente di “Libera” De Rosa, e poi a quelle dei giornalisti, dei cittadini e dei ragazzi intervenuti. Oltre al serrato “interrogatorio” sul proprio decalogo, “Libera” ha consegnato a Stasi, così come farà con Promenzio e Graziano, un’articolata “carta dei consigli” in 15 punti (foto qui in basso) qualora ciascuno di loro dovesse assumere l’importante carica di sindaco della terza città più grande della Calabria, metà della quale, Corigliano, negli anni scorsi ha subito l’onta dello scioglimento dei suoi organi elettivi perché infiltrati da parte della ‘ndrangheta che era riuscita ad eleggere ed a far amministrare i propri referenti scelti ancor prima della campagna elettorale d’allora…

 

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