In riferimento all’articolo avente titolo “Corigliano Rossano. Promenzio, Broccolo, l’amabile alleata Capalbo & Co.” da noi pubblicato lo scorso 10 aprile, dal presidente dell’associazione “Marinella Bruno onlus” Giuseppe Bruno, coniuge dell’ex assessora comunale dell’ex Comune di Corigliano Calabro Alessandra Capalbo la quale con ogni probabilità sarà candidata per l’elezione del Consiglio comunale di Corigliano Rossano il prossimo 26 maggio nella coalizione che sosterrà il candidato sindaco Gino Promenzio, riceviamo e pubblichiamo una nota di precisazione sui fatti del 2016 che mossero un gruppo di deputati Sinistra italiana a presentare un’interrogazione parlamentare all’allora ministro dell’Interno:

«In merito all’accoglienza dei 92 minori stranieri non accompagnati, sbarcati il 29 giugno del 2016 nel Porto di Corigliano Calabro, e allocati presso il Palasport Brillia sotto la tutela dell’associazione “Marinella Bruno onlus”, si precisa che, ad oggi, non sono mai emerse criticità o mancanze sulla gestione dell’emergenza migranti da parte dell’amministrazione comunale e nessuna irregolarità o particolarità sulla procedura di affido dei minori alla stessa onlus. Come si evince dagli atti e dalla documentazione fornita, nonostante le tante criticità, i minori, furono accolti e gestiti egregiamente dall’associazione.

 

Relativamente alla nota di una delegazione politica che espresse dissensi e alimentò polemiche sulla gestione dell’accoglienza, sull’affido alla “Marinella onlus” e sul rimborso spese chiesto - che produsse un’interrogazione - si comunica che: l’amministrazione allora in carica e gli uffici competenti fornirono, in maniera puntuale e dettagliata, un report sulla vicenda alla Prefettura di Cosenza e alla Procura competente, senza che questi eccepissero mai nessuna irregolarità gestionale o contabile. 

 

A titolo di precisazione, la somma - regolarmente rendicontata - richiesta dall’associazione “Marinella Bruno onlus”, a titolo di rimborso spese, fu di gran lunga la più bassa (26,00 euro circa a minore) sia dei precedenti affidi, che di quelli successivi (oltre i 40,00 euro), che di quelli previsti dalle prefetture (45,00); sottolineando che nessuno dei volontari operanti, compreso presidente, segretaria, eccetera, percepirono mai compensi, indennizzi o dividendi; operando, bensì, sempre in modo volontario, gratuito e disinteressato, come sempre ha operato e continua ad operare l’associazione su tutto il territorio provinciale.

 

Relativamente alla collaborazione con l’ex Comune di Corigliano Calabro, si ricorda che i due enti (associazione “Marinella Bruno onlus” ed ex Comune di Corigliano Calabro) avevano stretto un protocollo d’intesa - delibera di Giunta comunale numero 22 del 16 febbraio 2015 - che formalizzava le attività sociali già dal 2015».

Ma la questione da noi posta nell’articolo - appunto - in questione, era ben altra: attuale e tutta politica...

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