Protestano i dipendenti dell’impresa delle pulizie, al loro fianco il candidato a sindaco Flavio Stasi

 

Una manifestazione di vibrata protesta è stata inscenata durante la mattinata di ieri da parte di sei dipendenti dell’impresa “Segi Srl” che ha in appalto il servizio di pulizie negli uffici comunali di CoriglianoRossano. La manifestazione s’è tenuta davanti alla sede municipale rossanese. Cosa chiedono? Solo i più elementari dei loro diritti: essere pagati per il lavoro prestato. Già, perché i sei lavoratori non percepiscono i loro stipendi dallo scorso mese di gennaio, oltre ad una serie di spettanze arretrate che riguardano straordinari ed altri diritti maturati. «Una situazione che si protrae da oltre due anni», come denuncia la più disagiata delle dipendenti, la signora Elisa Sapia.

Lavoratrici e lavoratori costretti, dunque, sempre ad “elemosinare” davanti al municipio per poter pagare le bollette di casa e poter fare la spesa. Nessuno si spiega come mai, a dispetto dei ripetuti ammonimenti da parte del Comune, l’impresa per la quale essi lavorano riceva ancora l’incarico per le pulizie negli uffici comunali. Lamentano, poi, pure la mancanza di materiale per esercitare le loro mansioni e la scarsa di sicurezza sul posto di lavoro. Lo scorso mese di febbraio era stato redatto un verbale d’impegni tra le parti “in causa” presso l’Ispettorato provinciale del lavoro, purtuttavia nessuno di quegli impegni è stato rispettato dall’impresa morosa coi propri dipendenti.

 

L’accordo con l’impresa firmato a febbraio ma disatteso

 

Alla protesta di ieri erano presenti alcuni rappresentanti sindacali e l’ingegnere Flavio Stasi, già consigliere comunale e adesso candidato a sindaco della città. «Sono solidale con le lavoratrici ed i lavoratori e mi sto già da tempo interessando a questa triste ed intricata vicenda che si protrae da tempo», ha dichiarato Stasi il quale ha contattato un dipendente della Ragioneria comunale che ha subito inviato una comunicazione al responsabile dell’impresa morosa e, per conoscenza, al prefetto di Cosenza Paola Galeone

 

Il candidato a sindaco Flavio Stasi ascolta le rimostranze delle lavoratrici

 

L’impresa ha risposto che in mattinata avrebbe provveduto con dei bonifici al pagamento degli stipendi relativi soltanto alla mensilità di gennaio e che oggi avrebbero pagato pure quella di febbraio. Ma fino a stamane nessun bonifico, né quello di gennaio né quello di febbraio era stato effettuato, come fa sapere la signora Elisa Sapia la quale aveva richiesto all’impresa copia delle ricevute d’invio:«È l’ennesima presa in giro: siamo costretti a riprendere la nostra protesta davanti al municipio, sperando d’essere ricevuti dal commissario comunale Domenico Bagnato». La tensione è palpabile: si rischia uno scontro con le istituzioni comunali che, a dire dei manifestanti, «sono le vere responsabili dei nostri disagi».