Da qualche giorno gira su Facebook un videospot elettorale, uno dei tantissimi che il candidato sindaco di Corigliano Rossano Gino Promenzio sta irradiando da qualche settimana soprattutto con articoli-marchetta nei quali decine di Laqualunque finora senz’arte né parte intervengono su ogni problematica materia dello scibile umano che un Promenzio Superman risolverebbe attraverso le idee e i progetti della sua “città a misura di bambino”. Il videospot in questione vede in qualità di regista e d’attore protagonista ovviamente lo stesso Promenzio, e nel ruolo di spalla il dinamico e brillante imprenditore Andrea Caroli, potenziale candidato in una delle liste a sostegno dell’aspirante primo cittadino (foto).

Volti puliti e sorrisi freschi: in pochi minuti parlano del “Pro-fumo” nuovo che loro stessi respirano a pieni polmoni e dell’aria da friggere a pranzo nella climaticamente serena giornata primaverile che li ritrae assieme su quella che un tempo fu Via Vittorio Alfieri. Già, Via Alfieri. Proprio quella Via Alfieri tanto “chiacchierata” per mesi - qualche annetto fa - fin quando fu “fatta fuori” dalla toponomastica cittadina da parte degli speculatori del cemento esterni ed interni all’ex Comune di Corigliano Calabro, e per questo poi finita nel ciclone giudiziario dello scorso mese di luglio ovverosia nella maxinchiesta “Comune accordo” condotta dal procuratore di Castrovillari Eugenio FacciollaLEGGI QUI: Corigliano | Così Via Alfieri cedette il passo al palazzinaro

 

Promenzio posa davanti al suo manifesto de “La bellezza e le regole”

 

Com’è a tutti noto, tra i proprietari del frequentatissimo locale pubblico “Alfieri house” alle spalle di Promenzio e di Caroli, v’è proprio quest’ultimo. Ed è altrettanto noto - oltre che evidentissimo a quanti frequentano la prospiciente Piazza Giovanni Paolo II e quello stesso bellissimo ed accogliente locale - che l’“Alfieri house”, pur non vedendo nessuno dei suoi soci tra gl’indagati del procuratore Facciolla, proprio per lo spazio occupato sulla fu Via Alfieri è uno dei due “beneficiari” dell’inaudito crimine urbano che ha l’ha “uccisa”, Via Alfieri

 

Qualche domanda, dunque, sorge spontanea: qualora diventasse sindaco, Promenzio che intende fare per ripristinare lo stato dei luoghi e per fare rientrare il Comune di Corigliano Rossano e quindi la collettività dei cittadini nella propria legittima proprietà di Via Alfieri? E - nel caso egli intenda fare qualcosa - avrà ancora come spalla il proprio odierno potenziale candidato Andrea Caroli? “La bellezza e le regole” - magari soltanto a mo’ di slogan elettorale - vale soltanto per il centro storico coriglianese o anche per l’intera città di Corigliano Rossano, sia essa a misura di bambino, di delfino, di balena o di pescecane?