I giovani Riforma, Fusaro e Zanfino arrestati dai carabinieri 

 

Avevano aperto una piazza di spaccio all’interno della stazione ferroviaria coriglianese. Da qualche giorno erano finiti sotto osservazione con la consueta discrezione investigativa che caratterizza i carabinieri della locale Compagnia e in particolare i detective in forza alla Sezione operativa radiomobile diretta dal maresciallo Serafino Madeo, che nelle ultime settimane si stanno rivelando degli autentici “segugi” antidroga. L’andirivieni di giovani che entravano ed uscivano dalla stazione dei treni, nel tardo pomeriggio di sabato ha convinto gli uomini dell’Arma a fare scattare il blitz.

I tre sospettati erano seduti su un muretto, sul quale avevano poggiato del materiale. Alla vista delle “divise nere” però cercavamo di dileguarsi lanciando per terra degl’involucri di plastica. Ben presto raggiunti, i militari li bloccavano, perlustrando minuziosamente la zona per capire cosa avessero gettato: erano tre involucri di cellophane contenente marijuana pura per un peso complessivo appurato di circa un etto - che suddivisa in dosi ne avrebbe prodotto ben 200 - e un bilancino di precisione marca “Diamond” per pesare la sostanza prima delle cessioni agl’acquirenti assuntori. Tutto sequestrato.

 

A finire in manette, per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata appunto allo spaccio, Damiano Riforma, 25 anni, con diversi precedenti, Piero Fusaro ed Alessandro Zanfino, questi ultimi entrambi 18enni ed incensuratiTutti coriglianesi. Il terzetto, poi rimesso in libertà su disposizione del magistrato di turno alla Procura di Castrovillari, dovrà adesso comparire in Tribunale per il processo.

 

Un bilancio investigativo molto positivo quello fatto registrare durante il mese di marzo oramai trascorso - nella sola città di Corigliano Rossano - da parte dei militari della Compagnia coriglianese guidata dal capitano Cesare Calascibetta, con ben sedici arresti la maggior parte dei quali compiuti in flagranza di reato e proprio per droga.