In duo con Zagarese sta tentando la propria scalata alla Presidenza della Provincia di Cosenza, tra bluff già consumati e possibili ricatti futuri

«L’ipocrita ha meno parole, l’impostore è loquace, cerca le moltitudini da ingannare», sosteneva il linguista, scrittore e patriota italiano dell’Ottocento Niccolò Tommaseo, autore del Dizionario della lingua italiana e del Dizionario dei sinonimi.

Avesse egli vissuto questo nostro tempo a Corigliano-Rossano, e quindi ne avesse conosciuto il giovane sindaco Flavio Stasi, avrebbe esplicitato ancor meglio il concetto, ne siamo sicuri.

Già, il “rivoluzionario” Stasi, quello dal megafono facile per strada prima e col microfono sul palco poi, da autentico piazzista di batterie di pentole a pressione. Il giovane “leader” contro il cosiddetto “sistema”, contro i partiti e contro la partitocrazia, delle liste elettorali civiche e del rifiuto categorico di simboli di partito al suo seguito.

Dopo due anni e mezzo di “traffico” a umma a umma proprio con personaggi piccoli, medi e grandi del sistema partitocratico, eccolo qui, prossimo all’ingresso nel Partito democratico. E ci sta entrando attraverso la peggiore metodologia, quella dei “pacchetti di tessere” ch’era praticata dalla Democrazia cristiana e dal Partito socialista italiano fino all’esasperazione storica del cosiddetto “CAF” – l’asse di potere Craxi-Andreotti-Forlani – ed ancora oggi praticata, soprattutto e proprio nel Pd.

Del pacchetto di tessere stasiano nel Pd ne abbiamo scritto qualche giorno fa e con documentata puntualità (LEGGI QUI: Corigliano-Rossano: per Natale e Capodanno il sindaco Stasi regala i suoi amici al Pd | TUTTI I NOMI DEGLI ISCRITTI) a dispetto delle “lezioni di giornalismo” che qualche consigliera comunale assai bugiarda impartisce alle sue amichette ed ai suoi amichetti di Facebook, i soli cui può impartirle.

La Presidenza della Provincia obiettivo numero 1 del rampante e spregiudicato sindaco

L’iscrizione attraverso la tessera al Pd d’amiche, amici e compari di Stasi (mal)cela quello ch’è il primo obiettivo del giovane, rampante e spregiudicato sindaco di Corigliano-Rossano. Convincere “con le buone” il partito a designarlo quale candidato alla Presidenza della Provincia di Cosenza nel prossimo voto che si terrà al massimo entro la prossima primavera.

Il sindaco Stasi e il consigliere comunale e provinciale Aldo Zagarese

Su questo terreno, Stasi ha un alleato sottobanco proprio del Pd in Consiglio comunale e in Consiglio provinciale. Ed è Aldo Zagarese, unico consigliere del partito, sub-commissario provinciale e neo consigliere provinciale, fatto eleggere sottobanco proprio da Stasi al quale egli sottobanco fa una finta opposizione. Riusciranno nell’intento che ovviamente cela una sicura contropartita politica futura in favore di Zagarese?

Il duo Stasi-Zagarese e il doppio bluff elettorale ai consiglieri regionali Iacucci e Bevacqua

Il terreno di gioco del duo Stasi-Zagarese è abbastanza ostico. Sicuramente loro avversari “di peso” saranno i due neo consiglieri regionali del Pd eletti in provincia di Cosenza, Franco Iacucci e Mimmo Bevacqua.

Alle Regionali d’ottobre entrambi avevano chiesto – e fintamente ottenuto – sostegno elettorale da parte di Stasi. Il consigliere Bevacqua in verità l’aveva chiesto soltanto a Zagarese, e fintamente l’aveva ottenuto.

Il consigliere regionale Mimmo Bevacqua

Ad entrambi i consiglieri regionali, infatti, i numeri usciti dalle urne hanno rivelato il bluff di Stasi e Zagarese, che nei loro confronti non hanno mosso neppure un voto. Costoro però – Iacucci e Bevacqua – non vivendo a Corigliano-Rossano, non immaginavano che soprattutto Stasi dopo due anni e mezzo di svernamento da sindaco non ha più un voto bucato… 

Il consigliere regionale ed ex presidente della Provincia Franco Iacucci

Per la Presidenza della Provincia il “designato” già c’è: il Pd mollerà Ferdinando Nociti?!

C’è poi l’attuale presidente della Provincia Ferdinando Nociti, sindaco di Spezzano Albanese e già vice del presidente uscente della Provincia Iacucci.

Nociti – tacitamente già designato quale candidato alla Presidenza elettiva – nelle consultazioni per il rinnovo del Consiglio provinciale dello scorso 18 dicembre ha ottenuto oltre 6 mila voti di preferenza risultando il primo degli eletti.

Il proprio consenso è certamente scaturito da numerosissimi piccoli comuni, a fronte dei 4 mila voti di Zagarese la cui metà è certamente scaturita da Corigliano-Rossano e il resto magari tra i Comuni di Cosenza e Rende per un totale complessivo d’una decina di consiglieri comunali che l’avrebbero votato nell’intera provincia. 

Il presidente della Provincia Ferdinando Nociti

Il possibile “ricatto” di Stasi al Pd

Stasi, col proprio pacchetto di tessere sul tavolo del Pd, sarebbe pronto a ricattare politicamente il partito nel quale s’appresta ad entrare o è già entrato, e a farlo in perfetto “stile Matteo Renzi”.

Il verbo che molti osservatori politici vedono dietro l’angolo è: “Voi non mi candidate alla Presidenza della Provincia? Io mi candido lo stesso e in autonomia, e a vincere non saremo né io né il Pd, ma il Centrodestra”.

Una lista “civetta” di centrosinistra quella di Stasi – “Insieme per la Provincia” – frutto d’un accordo con alcuni ras del Pd oggi all’angolo – l’ex tutto Nicola Adamo, la parlamentare sua consorte Enza Bruno Bossio e l’altro ex tutto Mario Oliverio, per intenderci – e con un sindaco, quello di Rende, Marcello Manna, politicamente assai “chiacchierato” oltre che indagato dalla magistratura per fatti molto gravi.

Stasi & Manna

Il “modello-Stasi” in tutta la provincia? C’è già una raccolta di firme per dire “No, grazie!”

Per quanti non l’avessero ancora capito, insomma, Stasi sta cercando una ciambella di salvataggio per potere rimanere a galla nello stagnante mare magnum della politica.

Avvalendosi, a proprio supporto, di quanti e di quanto gli possa capitare a proprio utile tiro, compreso l’odore dei dollari che ultimamente cerca di far sentire attraverso la propria macchina della propaganda ai suoi concittadini, i quali urbi et orbi si dichiarano però male amministrati. Figuriamoci l’effetto d’“esportare” il modello-Stasi in tutta la provincia di Cosenza!

Ed è proprio per questa ragione che vi sarebbe già in atto una raccolta di firme tra numerosi esponenti ed iscritti del Pd nell’intera provincia di Cosenza – compreso ovviamente il Comune di Corigliano-Rossano – finalizzata a respingere in partenza qualsiasi ipotesi di candidatura di Stasi alla Presidenza della Provincia. direttore@altrepagine.it 

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.