L’ultimo episodio ai danni d’un 34enne incensurato si tinge di giallo: i criminali hanno sbagliato bersaglio?

Due auto incendiate nello stretto giro di due notti consecutive e Corigliano-Rossano ritorna nella morsa d’un fenomeno che non trova alcuna battuta d’arresto, ma soltanto qualche breve pausa.

Ieri notte il teatro della penultima azione incendiaria è stata la frazione marina di Schiavonea, questa notte invece lo Scalo coriglianese. Ed è proprio l’area urbana coriglianese quella che preoccupa maggiormente rispetto al drammatico fenomeno, che adesso porta a 56 il numero degli automezzi dati alle fiamme con tracotanza da ignote mani incendiarie nel 2021 non ancora terminato.

La vettura data al fuoco ieri notte a Schiavonea 

Stanotte, in Via Lucarini, hanno colpito e “affondato” una Ford Kuga. La vettura era di proprietà d’un giovane del luogo, Fabio Luzzi, 34 anni, incensurato e collaboratore nell’attività di tabellonistica pubblicitaria di cui è titolare suo fratello.

L’azione, però, stavolta non è stata compiuta sotto casa della vittima come da copione accade sempre o quasi, bensì sotto casa di suoi amici dove il giovane stava partecipando a una festa di compleanno.

L’episodio di stanotte si tinge anche di giallo: secondo alcune testimonianze, pare che proprio a fianco all’auto presa di mira ieri sera vi fosse parcheggiata un’altra Ford Kuga, di colore nero. Quella di Luzzi non era nera, ma comunque di colore scuro. Era l’altra l’obiettivo dei criminali incendiari? Fatto sta che dell’altra vettura al momento dell’incendio e stamane non v’era traccia.

Sull’episodio indagano i carabinieri del locale Reparto territoriale intervenuti sul posto unitamente ai vigili del fuoco, che, come di routine, hanno domato le fiamme e spento l’ennesimo incendio d’auto. redazione@altrepagine.it