Mentre l’amministratore in pectore del Mercato ittico di Schiavonea frequenta già la struttura palesando i suoi intendimenti 

Venerdì scorso il Consiglio comunale di Corigliano-Rossano ha approvato a maggioranza il bilancio consolidato.

S’è trattato dell’ultima variazione possibile al bilancio, il cui consuntivo dovrà essere approvato (salvo proroga da parte del Governo nazionale) entro il prossimo 31 dicembre. Quando l’amministrazione del sindaco Stasi (foto) è intenzionata, pure, a sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale debiti fuori bilancio dell’ente pari a un milione di euro.

«Il primo stipendio ai neo-assunti dal Comune lo pagheranno di tasca loro sindaco ed assessori»

L’intervento più di rilievo nella seduta di venerdì è stato certamente quello di Vincenzo Scarcello, consigliere dell’Unione di centro e d’opposizione all’amministrazione Stasi. Che ha lanciato gravissime accuse a Stasi e compagni in merito alle più recenti assunzioni di personale al Comune effettuate dall’amministrazione stessa.

Il consigliere Scarcello

È stata una vera e propria formale denuncia, quella di Scarcello:

«Le continue modifiche al Piano del fabbisogno di personale sembrano essere state effettuate in base ad altre necessità. Il bilancio consolidato, in ossequio all’articolo 151 del Testo unico degli enti locali, andava approvato entro il 30 settembre, e la sua approvazione postuma a quella data implica che le assunzioni di nuovo personale effettuate dal Comune nell’arco temporale tra quella data ed oggi, configurano un danno erariale. Ciò vuol dire che il primo stipendio a questi lavoratori lo pagherete di tasca vostra, perché in questi casi la Corte dei conti non è magnanima», ha concluso.

Ovviamente riferendosi al sindaco ed agli assessori che hanno approvato l’ultima recente delibera che ha (nuovamente) modificato il Piano del fabbisogno di personale. 

Quel “silenzioso” cambio al vertice del Mercato ittico di Schiavonea 

Scarcello ha fatto riferimento pure a un’altra questione, quella della Meris, la società controllata dal Comune che gestisce il mercato ittico di Schiavonea:

«La Meris è stata ben amministrata in questi anni, tanto da non aver avuto bisogno d’alcun tipo di ripianamento finanziario da parte del Comune, e l’efficiente gestione, dopo un periodo molto triste, è da attribuire all’amministratore che ha avuto la capacità e il coraggio di lavorare con parsimonia e portare la società in pareggio di bilancio. La cosa strana è che l’amministratore stesso si sia dimesso o sia stato invitato a farlo, e che sia spuntato il nome d’un altro al suo posto che potrebbe non avere i titoli accademici per amministrare la società: ricordo che l’amministratore della Meris viene nominato dal sindaco».

La sede del mercato ittico

Sulla nomina di Fusaro, Madeo “interroga” e Stasi non risponde  

Sul medesimo argomento Meris, ancora più esplicito è stato il consigliere di Azione e d’opposizione Francesco Madeo:

«Il sindaco ci dica se ha già nominato un nuovo consiglio d’amministrazione e se il dottor Tonino Fusaro sia uno degli amministratori, e qualora non l’avesse formalmente nominato, ci dica a che titolo lo stesso dottor Fusaro da qualche tempo in qua frequenta assai assiduamente il mercato ittico, palesando a quanti vi lavorano dentro i suoi progetti per il futuro».

Il consigliere Madeo

Nel proprio intervento il sindaco Stasi ha lasciato inevaso ogni interrogativo. direttore@altrepagine.it

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Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.