È comparso al cospetto del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari, il giovane arrestato venerdì sera dalla polizia, a Corigliano-Rossano, ed assegnato dalla Procura ai domiciliari con l’accusa di detenzione di droga finalizzata allo spaccio.

Stamane s’è infatti tenuta l’udienza di convalida dell’arresto. Il ragazzo, C.E., 25 anni, rossanese ed incensurato, è difeso dall’avvocato Aldo Zagarese. Il pubblico ministero Simona Manera ha richiesto al giudice Simone Falerno la conferma della misura cautelare degli arresti domiciliari nei suoi confronti.

Il giudice, però, concordando con la richiesta del suo avvocato difensore, ha applicato al presunto pusher la misura dell’obbligo di presentarsi quotidianamente alla polizia per firmare, considerata proprio la sua incensuratezza.

Ciò, in attesa del processo che si celebrerà col rito direttisimo, la cui data però ancora non è stata fissata.

C.E. è dunque tornato in libertà. Venerdì sera i poliziotti del Commissariato cittadino l’avevano bloccato mentre era alla guida della propria Bmw nel pieno centro dello Scalo rossanese.

Perquisito, gli avevano trovato in auto più d’un etto di marijuana, un coltello a serramanico e altre tre dosi di droga pronte per essere consegnate. In casa altri 15 grammi di marijuana, 5 grammi e mezzo di cocaina, 2 bilancini di precisione, materiale vario utile al confezionamento della droga, denaro contante, e una serra perfettamente funzionante completa di sistemi di ventilazione e irrigazione, monitorata da un moderno sistema di controllo dell’umidità. redazione@altrepagine.it