Hanno presentato la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza – che hanno poi ottenuto – non avendo però il requisito fondamentale della residenza in Italia da almeno 10 anni, gli ultimi due dei quali in modo continuativo.

La magagna è stata scoperta dai carabinieri della Stazione del centro storico coriglianese. In 17, tutti extracomunitari di varie nazionalità africane, sono ora accusati di truffa ai danni dell’Istituto nazionale della previdenza sociale.

Le domande per ottenere il sussidio statale italiano erano state prodotte tra la fine del 2020 e gl’inizi di quest’anno. I 17, denunciati alla Procura di Castrovillari, seppur anagraficamente residenti nel centro storico coriglianese, non erano reperibili presso gl’indirizzi da loro stessi dichiarati nelle rispettive domande d’ammissione al beneficio economico.

I reati contestati sono di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e false dichiarazioni pubbliche. Complessivamente avrebbero ottenuto, fino allo scorso mese d’agosto, l’indebita somma di 83.720 euro.

I carabinieri hanno informato l’Inps al fine d’interrompere le erogazioni economiche nei loro confronti. redazione@altrepagine.it