Uno ad uno i “profili” della rinnovata giunta del sindaco Stasi: dall’assessore amico dei magistrati antimafia a quello dalle tante e varie entrature politiche, passando per gli altri

“Parole, parole, parole…”. Se ci chiedessero di trovare un’interprete locale della celeberrima canzone di Mina, non avremmo dubbi e indicheremmo Maria Salimbeni, la neo vicesindaca ed assessora al Bilancio di Corigliano-Rossano.

Due anni e passa di parole inconcludenti da parte dell’oramai ex presidente della Commissione comunale Statuto, col Comune che non ha ancora lo statuto, o meglio ne ha solo una bozza rabberciata, scopiazzata qua e là e illeggibile per com’è scritta.

Fossero state solo e soltanto quelle sullo statuto le parole di Maria Salimbeni, non le sarebbero certo bastate per guadagnare da un altro paroliere – Mogol? Magari! – il sindaco Flavio Stasi, la seconda carica comunale, quella della vice-paroliera, appunto (sindaco e neo vice in alto nella foto d’apertura).

L’“internazionalismo” dell’assessora alla Cultura 

Per il titolo di quest’articolo non ce ne voglia la neo assessora alla Cultura Alessia Alboresi: come lei, pure noi siamo uomini di bonae litterae, forse un po’ boccacceschi, ma per noi va bene così.

All’assessora Alboresi sommessamente domandiamo di soddisfare una nostra legittima curiosità giornalistica. Adesso che finalmente è al potere, ci piacerebbe sapere quando intenderà darlo l’ultimatum alla Repubblica d’Egitto per la scarcerazione del detenuto politico Patrick Zacki, battaglia internazionalista che finora l’ha vista in primissima linea spadaccina da ottima consigliera comunale sempre sul pezzo quanto attenta ai problemi che affliggono il territorio comunale.

Battute a parte, auguri vivissimi di buon lavoro alle due donne della rinnovata giunta Stasi, che s’aggiungono alla terza donna, la confermata assessora all’Urbanistica Tatiana Novello, e al confermato assessore al Personale Mauro Mitidieri.

Il sindaco Stasi e l’allora consigliera Alboresi “in mostra” alla finestra del municipio 

La nota stonata d’un sindaco che ringrazia gli assessori “licenziati” 

Certo è stonata la nota di ringraziamento di stamane da parte del sindaco agli assessori che egli stesso ha licenziato senz’alcun motivo ufficiale:

«Ringrazio pubblicamente, a nome dell’intera città, Donatella Novellis, Giovanni Palermo, Tiziano Caudullo, Annamaria Turano e Claudio Malavolta, ai quali rinnovo la mia stima e gratitudine per aver condiviso con me progetti, difficoltà, gioie e tanta fatica».

Per Caudullo, Novellis e Turano siamo dispiaciuti noi, per essere stati, loro, “promossi” dallo stesso sindaco che li ha bocciati!

Per Malavolta e Palermo invece proviamo un po’ di vergogna, sempre noi, in sostituzione del sindaco, per le parole ipocrite d’un paroliere che una volta tanto avrebbe potuto farne a meno di fronte a un’insanabile rottura politica tra il sindaco e loro – e tra loro e il sindaco – che oramai da molto tempo era nota praticamente a tutti.

L’assessore che ha fatto della legalità il suo credo politico   

I migliori auguri di buon lavoro – e pure quelli più affettuosi – AltrePagine intende formularli al neo assessore all’Ambiente e alla Manutenzione del territorio, Damiano Viteritti.

Politicamente impegnato sin dai suoi anni universitari a Roma, e più attivamente negli ultimi venti, dapprima nel partito dei Democratici di sinistra e poi nel Partito democratico che lo vede tutt’ora iscritto, Viteritti ha sempre investito tutta la propria grande passione per la politica sul tema della legalità nella pubblica amministrazione e nelle istituzioni rappresentative dello Stato, nonchè sulla moralità pubblica e privata di quanti occupano ruoli di natura politica o rivestono cariche pubbliche.

L’avvocato Damiano Viteritti 

Decine e decine gl’importanti convegni specialistici su tali temi in cui, negli anni, Viteritti è stato relatore, sempre al fianco d’insigni professori universitari di Diritto e magistrati antimafia di tutt’Italia e in tutt’Italia. Ed è proprio per questo che nella sua brillante professione d’avvocato non ha mai assunto difese di ‘ndranghetisti e di persone legate alla criminalità organizzata.

Da Pr della notte ad assessore al Turismo dalle mille… e un’entratura

Auguri, infine, al neo assessore al Turismo e alla Promozione del territorio, Costantino Argentino. Per anni Pr a Roma, nelle nottate di svariati locali da ballo e d’intrattenimento della movida capitolina, una volta rientrato a Corigliano-Rossano proprio in quel settore è man mano diventato un imprenditore di successo, gestendo assieme ai suoi soci frequentatissimi locali da ballo, d’intrattenimento ed attività di ristorazione.

Costantino Argentino

Poliedrico e sempre con la voglia di migliorare, è socio fondatore e attuale presidente della White Castle, l’associazione culturale che gestisce per conto del Comune di Corigliano-Rossano il Castello ducale simbolo del centro storico coriglianese.

Socio pure dell’impresa di costruzioni Idra Srl, assieme al consigliere comunale coriglianrossanese del Partito democratico Aldo Zagarese e all’ingegnere comunale Francesco Caputo.

Socio, ancora, d’una rinomata attività di ristorazione in quel di Cosenza collegata ad un’altra coriglianese, frequentata dalla “Cosenza bene”. Un nome su tutti è l’oggi confermato consigliere regionale di Forza Italia Pierluigi Caputo, legatissimo all’ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e al neo eletto presidente della Regione Roberto Occhiuto entrambi di Forza Italia, al quale, a sua volta, è legato da solidi rapporti lo stesso neo assessore della giunta coriglianrossanese del sindaco Stasi.

Nell’estate del 2020, il nome di Argentino è emerso nelle carte giudiziarie della maxi-inchiesta sui colletti bianchi che pilotavano e truccavano le aste fallimentari nel Tribunale di Castrovillari.

Argentino non figura tra gl’indagati, ma il suo nome è citato più volte dai magistrati inquirenti per il fatto d’essersi rivolto ad alcuni degl’imputati – già condannati in primo grado a pene pesanti per associazione a delinquere – poichè interessato a partecipare a un’asta giudiziaria per acquistare un appartamento. Asta alla quale Argentino poi decise però di non partecipare. direttore@altrepagine.it 

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.