“Legalità, questione Polizia municipale”: il fatto che domani se ne parlerà in Consiglio comunale, ha fatto emergere nelle ultime ore un po’ di nervosismo negli ambienti della maggioranza del sindaco Flavio Stasi.

Tra i tanti filoni d’una questione divenuta davvero scottante, c’è che l’amministrazione ha bandito un concorso per assumere un Comandante/Dirigente della polizia locale dopo aver fatto fuori senza motivo né scrupolo alcuno il comandante del Corpo in carica, Arturo Levato, la cui oramai ex figura scaturì da un regolare concorso espletato nell’ex Comune di Corigliano oggi fuso con l’ex Comune di Rossano.

Il concorso-Stasi & Co. – inutile, dispendioso e col carico di sospetto di provocare un danno erariale al Comune – chiusa a maggio la fase di presentazione delle domande di partecipazione, da allora è fermo, impantanato. Molto probabile che la lotta, per il momento solo “virtuale” tra i 25 candidati che hanno presentato la domanda di partecipazione, abbia creato un certo imbarazzo in seno all’amministrazione comunale stessa.

E allora si cerca, e si trova, la classica foglia di fico con la quale coprire i reali e misteriosi motivi del ritardo. L’hanno data in consegna al geologo Tonino Caracciolo, l’ex sindaco rossanese considerato mentore di Stasi (i due insieme nella foto d’apertura), presidente onorario del movimento “Corigliano-Rossano futura” ch’è presente con tre eletti in Consiglio comunale a sostegno dell’attuale primo cittadino.

Ecco che scrive, Caracciolo, oggi, di buon mattino, sul proprio profilo Facebook:

Invitiamo Caracciolo a scavare più a fondo in questa sporca faccenda, perché non sia mai potrebbero esserci le mani occulte della Cia, del Kgb e del Mossad, quelle insomma degli spietati servizi segreti di mezzo mondo, quelli deviati che tirano sempre di più, compresi quelli della “guerra fredda”.

Battute a parte, ad AltrePagine risulta una sola rinuncia, ma di quelle eccellenti, di quelle pesanti, che nella scorsa primavera forse fu suggerita a Stasi proprio da Caracciolo. Si tratta(va) del nome prestigioso d’un alto dirigente del Ministero dell’Interno, già questore in più d’una città italiana, nativo di questa terra. Ad AltrePagine risulta abbia proferito un “no” secco non appena interpellato da Stasi. Con ogni probabilità è ben informato sull’andazzo di Corigliano-Rossano…

Ad ogni modo pare che i tre componenti la commissione siano stati trovati: tutti esterni al territorio, uno sarebbe addirittura un giudice originario della Puglia, che presta servizio a Cosenza, con moglie coriglianese e in qualche modo riconducibile al vicesindaco Claudio Malavolta. Vedremo. direttore@altrepagine.it 

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.