Correva il mese di settembre dell’anno 2021: la Calabria divisa rischiava la guerra civile. Poi un pomeriggio, di colpo, urbi et orbi giunsero parole inattese da parte di chi meno te l’aspettavi.

Tali Biagio Frasca e Liliana Zangaro da Corigliano-Rossano, il primo da Corigliano, la seconda da Rossano, uniti due consiglieri comunali del terzo comune calabro rappresentato dal “civico” sindaco Flavio Stasi il quale li vede nella propria maggioranza.

«In maniera convinta», urlano al mondo Frasca e Zangaro, «aderiamo al progetto politico di Luigi De Magistris; ancora più convintamente riteniamo Mimmo Lucano e la sua idea di “Un’altra Calabria è possibile” degna di rappresentare e racchiudere in sé tutti i valori più profondi della sinistra italiana: quindi annunciamo il nostro sostegno alla candidatura di De Magistris e alla lista di Mimmo Lucano».

Frasca e la Zangaro nelle loro appassionate righe denunciano il «sistema regionale politico-affaristico del centrodestra e del centrosinistra degli amici degli amici che hanno già ampiamente dimostrato di non essere in grado di determinare alcun riscatto per la Calabria».

Lo stesso “sistema”, a ben vedere, nel quale entrambi hanno cercato di sguazzare in tempi più o meno recenti. Vediamo.

Liliana Zangaro

La Zangaro, tre anni prima di riuscire a farsi eleggere con Stasi, si candidò alle ultime elezioni dell’ex Comune di Rossano in una delle liste a sostegno del candidato sindaco Ernesto Rapani, marca Fratelli d’Italia, dirigente regionale del partito d’estrema destra di Giorgia Meloni.

E pensare che Rapani soffiò per pochissimi voti il ballottaggio di quelle elezioni – che videro eletto sindaco Stefano Mascaro – proprio all’attuale sindaco di Corigliano-Rossano Stasi il quale proprio in quel 2016 tentò di diventare il primo cittadino dell’oramai estinto comune.

La Zangaro ebbe un buon risultato elettorale, ma i voti non le bastarono per diventare consigliera a Rossano. Le andò alla grande nel 2019 col salto sul carro di Stasi, ed oggi eccola qui a fare la pasionaria dell’estrema sinistra dura e pura con De Magistris e Lucano.

Biagio Frasca

Storia invece tutta a sinistra quella di Frasca, fino all’approdo in quella moderata, il Partito democratico per intenderci. Alle ultime Regionali del gennaio 2020 il consigliere comunale “civico” votò e fece votare per Mimmo Bevacqua, campione di preferenze del Pd oggi ovviamente ricandidato, il quale l’anno prima l’aveva aiutato proprio a diventare consigliere comunale, ma allora Frasca a Bevacqua non lo iscriveva mica al “sistema” oggi da lui schifato.

L’aspetto più simpatico dei loro travagli politico-elettorali, accomuna Frasca e la Zangaro. Entrambi, infatti, daranno certamente il loro voto di preferenza al candidato locale della lista di Lucano. Voteranno, cioè, per il compagno Angelo Broccolo, segretario regionale del partito di Sinistra italiana.

Sì: proprio quel Broccolo loro acerrimo avversario nella partita elettorale che poco più di due anni fa consacrò Frasca e Zangaro “politici” col loro ingresso in Consiglio comunale al fianco del loro sindaco Stasi. Broccolo era infatti dall’altra parte, al fianco d’un altro candidato sindaco, Gino Promenzio, oggi battagliero consigliere d’opposizione a Stasi (nella foto in alto, Broccolo alle spalle dell’oratore Promenzio). E lì dovrebbe essere rimasto il compagno Broccolo, soprattutto in considerazione della sempre più crescente impopolarità di Stasi e della sua compagine, un declino cominciato dopo poco tempo dal loro grande successo nelle urne col 73% dei consensi.

Un dilemma sul finale: in che termini percentuali vireranno gli elettori calabresi adesso che finalmente sanno per chi votano Frasca e la Zangaro?! direttore@altrepagine.it   

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.