Polizia presente sul territorio di Corigliano-Rossano e particolarmente impegnata sul fronte della lotta allo spaccio degli stupefacenti. L’ultimo blitz antidroga “mirato” è andato a segno nella serata di ieri alla marina di Schiavonea.

Dove gli uomini del Commissariato cittadino diretto dal vicequestore aggiunto Cataldo Pignataro, e in particolare i detective in forza alla Squadra di polizia giudiziaria guidata dall’ispettore Stefano Laurenzano, sin dal pomeriggio hanno lavorato per ottenere il risultato, giunto poi in serata.

Servizi d’osservazione, controllo e pedinamento per assicurare alla giustizia Francesco Orlando, uno spacciatore locale di 42 anni già arrestato dagli stessi poliziotti lo scorso mese di gennaio. Tutto s’è sviluppato dalle parti di Via Cervia, dove i detective hanno investigato in incognito all’esterno della palazzina in cui risiede lo spacciatore. E dove c’è un balcone che attraverso una piccola scala consente l’ingresso allo stabile.

I poliziotti hanno visto uscire il sospettato, che prima di salire su un’autovettura per allontanarsi s’era fermato a confabulare con le due figlie minori sedute sul balcone, alle quali facendo segno con la mano indicava un albero a ridosso dell’abitazione e un marciapiede coperto da vegetazione sottostante allo stesso balcone.

Poco più tardi sotto casa giungeva un’autovettura dalla quale scendeva un giovane, F.F., il quale si dirigeva proprio verso l’albero dal quale prelevava un contenitore in vetro da cui estraeva due involucri bianchi. Subito dopo s’allontanava a bordo della stessa auto, ma pochi metri dopo veniva fermato e perquisito: da un bracciolo dell’auto sono spuntati i 2 involucri che contenevano cocaina.

Poco più tardi Orlando rientrava, stazionando sotto il balcone, dove circa venti minuti dopo s’incontrava con E.F., giunto a bordo della propria autovettura. E Orlando, dopo aver prelevato due tappi di birra occultati nelle erbacce a ridosso d’un marciapiede, li consegnava al conducente che prima di dileguarsi gli consegnava del denaro. Pure il secondo cliente veniva prontamente fermato: il conducente – avendo capito d’essere stato visto al momento dell’acquisto – consegnava spontaneamente ai poliziotti i 2 involucri anch’essi contenenti “coca”.

Si giunge così alla perquisizione in casa Orlando, il quale nella tasca dei pantaloni aveva la somma di 150 euro e in un cassetto della camera da letto 900. In casa sono state trovate altre 10 dosi di “coca” all’interno d’un barattolo di vetro e di tappi di bottiglia di birra ripiegati.

Il Commissariato di polizia cittadino

Dichiarato in arresto e condotto in Commissariato verso le 22,30, su disposizione del magistrato di turno in Procura a Castrovillari Orlando è stato assegnato ai domiciliari in attesa del processo. I suoi due clienti sono stati segnalati alla Prefettura di Cosenza per le violazioni amministrative quali assuntori di droga. redazione@altrepagine.it