Pasquale Semeraro, 34 anni, lavora in una stazione di servizio

Un agguato a colpi di pistola. Alle 11,30 del mattino. Stamane, lungo la centralissima Via Nazionale, allo Scalo coriglianese di Corigliano-Rossano. Un giovane è fermo vicino alla sua motocicletta parcheggiata sotto il sole.

All’improvviso compare un’auto, con a bordo un uomo. I due forse hanno un appuntamento. Discutono un poco, poi quello arrivato in auto estrae una pistola calibro 7,65. Sono attimi. E vomiti di piombo. Numerosi i colpi esplosi. Il killer si dilegua in men che non si dica dalla scena del delitto.

La motocicletta della vittima

In soccorso alla vittima i passanti, che allertano subito il 118. Per sua fortuna, il giovane è vivo, anche se gravemente ferito nella zona toracica. Sul posto arrivano un’ambulanza e i carabinieri per i rilievi del caso finalizzati a ricostruire l’esatta dinamica del fatto. I militari trovano un manganello, di cui la vittima del pistolero si sarebbe servita per rompergli il parabrezza dell’auto. 

La stessa vittima ha la lucidità di telefonare ad alcuni suoi familiari che accorrono e la prelevano per portarla in Pronto soccorso all’ospedale cittadino “Guido Compagna”. Da qui però viene trasferita in ambulanza nel nosocomio dell’Annunziata di Cosenza. Ha in corpo almeno un proiettile, che forse non l’ha attinta nelle parti vitali, mentre altri hanno colpito la vetrina d’un negozio vicino al luogo della sparatoria.

La vetrina forata dai proiettili

Si tratta di Pasquale Semeraro (nella foto in alto), 34 anni, coriglianese e barista in una stazione di servizio dello Scalo coriglianese. Incensurato e persona estremamente tranquilla, benchè appartenente a un contesto familiare con diversi pregiudicati appartenenti alla ‘ndrangheta. Le indagini sono aperte a tutto campo, ma la ’ndrangheta sembra non c’entri proprio nulla, almeno stando alle prime indagini dei carabinieri.

Lo sparatore fuggito a bordo della sua auto è infatti attivamente ricercato: forse i detective dell’Arma sanno già chi è. E il movente dell’agguato potrebbe essere di natura personale. redazione@altrepagine.it