La lettera con la decisione del primo cittadino di Trebisacce arrestato martedì scorso potrebbe essere protocollata in Municipio domattina

Franco Mundo sarebbe in procinto di rassegnare le proprie dimissioni da sindaco di Trebisacce. E la sua carriera politica potrebbe arrestarsi proprio qui.

La notizia è trapelata a margine dell’interrogatorio di garanzia del primo cittadino arrestato giusto una settimana fa ed assegnato ai domiciliari da parte del giudice per le indagini preliminari dello stesso Tribunale del Pollino, Simone Falerno. Domattina, infatti, Mundo potrebbe far pervenire al protocollo del Municipio la lettera di dimissioni irrevocabili dalla carica istituzionale elettiva rivestita.

Il Tribunale di Castrovillari

Accompagnato dai propri legali – gli avvocati Franz Caruso del foro di Cosenza e Michele Donadio del foro di Castrovillari – il sindaco, indagato per un rosario di gravi reati, ha fatto scena muta. S’è avvalso cioè della facoltà di non rispondere alle domande del giudice e del sostituto procuratore Luca Primicerio. Una condotta concordata preventivamente coi suoi stessi avvocati difensori.

A suo carico presunti illeciti amministrativi compiuti durante la campagna elettorale per le Regionali del 28 gennaio 2020, accuse di falso, di concussione e di peculato. L’inchiesta della Procura castrovillarese, condotta “sul campo” dalla guardia di finanza del Gruppo di Sibari anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, è stata battezzata “Mayor” che in inglese vuol dire proprio “Sindaco”.

Assieme a lui sono indagati principalmente due dipendenti del Comune, Antonio Tufaro, di 55 anni, e Michele Calvosa di 48, entrambi destinatari d’una misura interdittiva che ne prevede la sospensione dal loro pubblico servizio rispettivamente per 3 e 6 mesi, ma l’inchiesta coinvolge pure altre quindici persone.

Tufaro – difeso dall’avvocato Gennaro Tufaro del foro di Castrovillari – interrogato la scorsa settimana aveva reso una serie di dichiarazioni al gip Falerno, dichiarazioni tuttora al vaglio del giudice. Calvosa – difeso dagli avvocati Andrea Bonifati e Salvatore Di Marco dello stesso foro – s’era invece avvalso della facoltà di non rispondere. Proprio come Mundo. direttore@altrepagine.it

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Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.