Presa di mira l’abitazione d’un pregiudicato rossanese ritenuto dagl’inquirenti vicino alla cosca Acri, in questi giorni letteralmente “bersagliata”  

Ancora intimidazioni di ‘ndrangheta nell’area urbana rossanese di Corigliano-Rossano. È accaduto durante la notte tra martedì e ieri e la notizia aveva cominciato a trapelare già durante la giornata di ieri, ma le bocche degl’inquirenti sul punto sono rimaste per tutto il giorno serrate.

Alcuni colpi di pistola sono stati esplosi all’indirizzo di casa del 45enne S.M., pregiudicato residente nel centro storico rossanese, anch’egli, come le altre vittime dei violenti pestaggi intimidatori di questi giorni, considerato affiliato o comunque vicino alla ‘ndrina dell’ex superboss Nicola Acri recentemente divenuto collaboratore di giustizia. Una ’ndrina letteralmente “bersagliata”, dunque.

La vittima, però, potrebbe essere già passata dall’altra parte della barricata criminale, e, fosse così, i colpi di pistola contro la sua casa potrebbero essere stati proprio una “risposta” ai pestaggi. Il terreno dello scontro in atto è assai magmatico. 

La mano armata ha agito in Via San Nilo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri ch’erano in perlustrazione nella zona e hanno udito gli spari. E proprio il loro tempestivo arrivo pare abbia messo in fuga il commando, che montava a bordo d’una moto.

I rilievi hanno consentito ai militari di trovare i proiettili vomitati dall’arma. Colpita la porta d’ingresso e una finestra dell’abitazione della vittima dell’avvertimento. redazione@altrepagine.it

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