Verso la fine del 2019, le divise grigie della guardia di finanza di Sibari, mentre indagavano sulla realizzazione dell’autostazione di Trebisacce che già vedeva nei guai giudiziari il sindaco Franco Mundo (foto), hanno scoperto cosa succedeva prima dell’avvio della campagna elettorale per le Regionali del 28 gennaio 2020.

Quando Mundo doveva raccogliere le firme per presentare la propria candidatura al Consiglio regionale nella lista “Io resto in Calabria”, con Pippo Callipo candidato presidente. Quindici persone sono accusate d’avere dichiarato il falso per aiutare Mundo, risultato poi il primo dei non eletti, tanto che presentò ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Calabria per cercare d’estromettere l’attuale consigliere regionale Graziano Di Natale al quale era stato attribuito il seggio spettante alla lista.

Secondo l’accusa nell’ambito dell’inchiesta “Mayor” (in inglese “Sindaco”), ch’è rappresentata dal sostituto procuratore di Castrovillari Luca Primicerio,

«Mundo faceva sottoscrivere a 17 persone (Maurizio Mandarini, Pietro Ciminelli, Rocco Soldato, Alessandra Mandarini, Vincenzo Leonetti, Mario De Filippis, Francesco Adduci, Domenico Vincenzo Santo, Michele Antonio Gatto, Antonio Rosario Basile, Giuseppe Salvatore, Francescantonio Paladino, Giuseppe Tucci, Nicolantonio Folda, Leonardo Catera, Katia Musacco e Mario Salvatore) una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da intendersi resa a un pubblico ufficiale, in cui attestavano falsamente, trovandosi in altro luogo, che la notte dello spoglio, tra il 26 e il 27 gennaio del 2020, per le elezioni regionali, erano stati presenti alle sezioni elettorali di Paola (i dichiaranti da 1 a 16) e del Comune di Amantea (Mario Salvatore) e di avere assistito a una serie di irregolarità nell’assegnazione dei voti in favore di Graziano Di Natale».

E ancora:

«Successivamente, Franco Mundo faceva uso di tali dichiarazioni false allegandole al ricorso elettorale, presentato dinanzi al Tar di Catanzaro il 7 aprile del 2020, in cui chiedeva, fra l’altro, al giudice amministrativo, di attivare il procedimento di verificazione delle schede elettorali e delle denunciate irregolarità ai fini della sua proclamazione alla carica di consigliere regionale in luogo di Graziano Di Natale». redazione@altrepagine.it

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