Ennesimo arresto per droga effettuato a Corigliano-Rossano da parte dei poliziotti del Commissariato cittadino diretto dal vicequestore Cataldo Pignataro. È accaduto tra ieri pomeriggio e ieri sera nell’area urbana coriglianese.

Ad operare gli uomini della squadra giudiziaria agli ordini dell’ispettore Stefano Laurenzano e i loro colleghi del reparto prevenzione crimine della Questura di Cosenza.

Il sospettato entrato nelle mire investigative dei poliziotti è stato tenuto sotto osservazione per alcuni giorni e pedinato nei suoi strani movimenti. In serata i detective sono riusciti a “documentare” l’arrivo dell’auto di grossa cilindrata del sospettato sotto la sua stessa abitazione. Il giovane è sceso dalla vettura, è entrato nell’edificio in cui abita e dopo pochi minuti è sceso di casa per montare su un’altra auto, condotta da un soggetto che l’aspettava, per poi allontanarsi assieme.

Pochi metri dopo l’auto s’è fermata per far salire a bordo un terzo soggetto e il terzetto s’è diretto nello Scalo coriglianese.

Seguito a distanza dalle auto civetta della polizia e poco dopo fermato. All’atto del fermo, gl’investigatori si sono accorti che il sospettato ha gettato dal finestrino un involucro – contenente un grammo di marijuana – mentre a seguito della perquisizione personale d’uno degli altri due gli stessi agenti hanno trovato un altro involucro con oltre un grammo dello stesso tipo di stupefacente.

Ne sono seguiti altri controlli e perquisizioni domiciliari nelle case di tutt’e tre. Nell’abitazione del sospettato iniziale sono stati trovati in una credenza della cucina due involucri contenenti altri 47 grammi di “maria”, 3 mila euro in contanti, materiale per il confezionamento della droga e un bilancino di precisione perfettamente funzionante.

La sede del Commissariato cittadino

Quello trovato col modesto quantitativo è stato segnalato al prefetto di Cosenza per i provvedimenti del caso, mentre il sospettato principale, D.I., 33 anni, pluripregiudicato coriglianese e ufficialmente bracciante agricolo, è stato dichiarato in arresto, ammanettato e condotto in Commissariato, per poi finire agli arresti domiciliari.

Oggi pomeriggio, assistito e difeso dall’avvocato Pasquale Di Iacovo del locale foro, è comparso in Tribunale a Castrovillari per la convalida dell’arresto. Il giudice per le indagini preliminari ne ha disposto la liberazione con obbligo di firma alla polizia giudiziaria in attesa del processo per direttissima. redazione@altrepagine.it