Resta agli arresti domiciliari il 40enne pluripregiudicato coriglianese Antonio Sammarro, mentre il cognato Carmine Arturi, 36 anni, anch’egli pregiudicato, è tornato in libertà. L’ha deciso nella giornata di ieri il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari

Biagio Politano, al termine dell’udienza di convalida dei loro arresti per spaccio di droga, effettuati dalla polizia sabato, durante la movimentatissima serata di movida alla frazione marina di Schiavonea, proprio nei pressi dell’abitazione di Sammarro.

Il giudice ha ossequiato le richieste formulate dal difensore dei due cognati, l’avvocato Francesco Paolo Oranges del locale foro, richieste alle quali s’era opposto il pubblico ministero Valentina Draetta.

L’avvocato Francesco Paolo Oranges è il difensore dei due indagati

Nel corso del blitz di sabato sera i detective della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Corigliano-Rossano avevano sequestrato loro 25 involucri di cocaina per un peso complessivo d’oltre 7 grammi e numerose banconote di vario taglio per un totale di 550 euro, denaro ritenuto provento della loro attività di spaccio.

La data del processo non è stata ancora fissata. redazione@altrepagine.it

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