I Papaianni avevano ottenuto un finanziamento volto a promuovere l’occupazione con l’impegno d’assumere manodopera

Alla fine del 2008 la Regione Calabria aveva decretato di concedere alla loro società di costruzioni, la “Im.Pa.La. Srl” di Corigliano-Rossano, un finanziamento di 476 mila euro inserito nel Programma operativo regionale (Por Calabria) relativo agli anni 2000-2006 e 2007-2013.

Un finanziamento volto a promuovere l’occupazione, che prevedeva l’obbligo, da parte della società beneficiaria, d’assumere con contratto a tempo indeterminato 50 lavoratori, poi rideterminati in 28 con un successivo decreto dirigenziale della Regione Calabria.

A seguito d’indagini svolte dalla guardia di finanza della Tenenza coriglianese s’erano riscontrate delle palesi irregolarità nella gestione del contributo pubblico, e la Procura regionale della Corte dei conti aveva avviato l’azione diretta ad accertare la responsabilità contabile della società e dei due imprenditori coriglianesi cui la stessa fa capo, Leonardo Antonio Papaianni ed Alfonso Aldo Papaianni.

Il 24 ottobre del 2016, la Sezione giurisdizionale per la Calabria della Corte dei conti li aveva condannati alla restituzione dell’intero finanziamento «non essendosi addivenuti agli obiettivi generali che erano stati posti dall’amministrazione regionale e dall’Unione europea a fondamento delle attività».

La società e i Papaianni attraverso i loro legali avevano appellato la sentenza, ma l’11 aprile del 2019 il ricorso era stato dichiarato inammissibile dalla Terza sezione giurisdizionale centrale d’appello della Corte dei conti.

E sempre a seguito di ricorso dei Papaianni coi loro legali, lo scorso 25 maggio s’è pronunciata la Corte di Cassazione, i cui supremi giudici delle sezioni unite civili l’hanno dichiarato inammissibile. I Papaianni sono stati dunque condannati, in via definitiva, a restituire quasi mezzo milione di euro alla Regione Calabria. direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.