A una ventina di giorni dall’affidamento dell’incarico, Le Fosse fa pervenire una motivata lettera a Stasi in cui si ritiene giuridicamente incompatibile

Per effetto del terremoto giudiziario abbattutosi sul Comune di Corigliano-Rossano a metà maggio e che coinvolge – tra gli altri – il segretario generale dell’ente Paolo Lo Moro, due settimane dopo il sindaco Flavio Stasi (foto) aveva emesso un decreto attraverso il quale sollevava lo stesso Lo Moro da alcuni incarichi dirigenziali di settore che proprio il primo cittadino gli aveva affidato ad interim: Polizia Locale e Risorse umane ed informatizzazione. 

Indagato dalla Procura, Lo Moro chiede e ottiene da Stasi d’essere sollevato dalla dirigenza dei vigili

Il 26 maggio il segretario comunale aveva fatto pervenire al protocollo del Comune una nota indirizzata al sindaco – indubbiamente concordata tra i due – nella quale richiedeva di poter essere “licenziato” dagli altri incarichi dirigenziali, adducendo “motivi di salute”.

Così, il Settore Polizia locale era stato affidato al dirigente comunale del Settore Affari generali Antonio Le Fosse, e Risorse umane ed informatizzazione al suo collega Danilo Fragale, dirigente del Settore Bilancio e servizi finanziari. Entrambi gl’incarichi affidati ad interim

Il segretario generale Lo Moro e il sindaco Stasi

Ora anche Le Fosse vuole lasciare i vigili: ecco perché 

A distanza d’una ventina di giorni, però, il neo dirigente della Polizia municipale Le Fosse ha fatto pervenire al sindaco una lettera attraverso la quale richiede la revoca di quel decreto per la parte che riguarda la propria nomina. In pratica Le Fosse “si dimette” da dirigente della polizia municipale.

Nel corpo della sua missiva al sindaco, il dirigente comunale si riterrebbe incompatibile a ricoprire quell’incarico, essendo lui vincitore di concorso dirigenziale di tipo amministrativo-contabile e non appartenendo al corpo di polizia municipale.

Nella propria istanza, il dirigente comunale elencherebbe i riferimenti normativi e i pareri espressi dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni. 

Dopo aver fatto fuori l’ex comandante Levato, il sindaco è di nuovo col cerino in mano 

Il sindaco Stasi resta dunque, ancora una volta, col cerino in mano per quel che riguarda l’importante quanto delicato settore della Polizia locale. E ciò dopo aver affidato il proprio mandato politico al segretario generale Lo Moro, oramai quasi un anno fa, d’esautorare il comandante del corpo dei vigili, il maggiore Arturo Levato. A rimuoverlo dall’ufficio di comando ci aveva infatti pensato proprio Lo Moro e proprio nella sua ex qualità di dirigente del Settore Polizia locale.

Lo Moro aveva poi affidato la reggenza del Comando dei vigili (in attesa dell’espletamento del già bandito concorso per l’assunzione del nuovo comandante, ndr) al maggiore Pietro Pirillo e all’ispettore Fabio Marcello Milione, entrambi del comando rossanese ed entrambi finiti indagati proprio assieme a Lo Moro e ad altri 6 vigili urbani, tutti del comando rossanese, nell’inchiesta condotta dalla guardia di finanza, coordinata dalla Procura di Castrovillari e ancora non conclusa.

Il “caso” Levato

Il maggiore Levato attualmente è un ufficiale di polizia giudiziaria dello stesso corpo dei vigili. Secondo Stasi e Lo Moro l’ex comandante non avrebbe il profilo professionale d’istruttore direttivo di vigilanza, e proprio per tale presunta inidoneità non sarebbe stato ammesso all’interpello per l’attribuzione delle posizioni organizzative comunali.

Paradossale, perché per tanti anni Levato ha comandato i vigili urbani nell’ex Comune di Corigliano Calabro prima e in seguito in quello di Corigliano-Rossano.

Il maggiore Levato

L’ex comandante è stato fatto fuori in forza del tipo di rapporto contrattuale attraverso il quale l’ex Comune di Corigliano lo assunse, ch’è quello di “Funzionario amministrativo contabile” avendo egli partecipato al concorso pubblico di “Comandante di Polizia municipale e/o Funzionario amministrativo contabile”.

Una pura formalità, perché quel contratto di lavoro si può cambiare in qualsiasi momento, così come proprio l’amministrazione Stasi ha fatto all’occorrenza con altri dipendenti comunali. direttore@altrepagine.it

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Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.