«Il Partito democratico in Consiglio comunale lo rappresento io, che sono stato eletto nella lista del Pd e non con pochi voti, e gli aperitivi di qualche altro esponente del Pd col sindaco Flavio Stasi in qualche lido balneare non determinano di certo l’assetto politico consiliare».

È alquanto diretto Aldo Zagarese, unico esponente dem nel Consiglio comunale di Corigliano-Rossano, dopo avere appreso dell’intenso “traffico” che va avanti da qualche settimana in qua tra una parte del partito coriglianese e il primo cittadino. A un paio d’incontri ufficiali, resi pubblici anche attraverso la stampa, si sommano quelli non ufficiali o ufficiosi davanti a qualcosa di fresco da bere.

Il dialogo c’è, è innegabile, ma appare difficile al momento intravedere un ipotetico accordo politico più organico tra il Pd e Stasi, che non sembra visto affatto di buon occhio dal consigliere Zagarese, evidentemente non partecipe ad alcun incontro o riunione, ufficiale o meno.

Aldo Zagarese

«Io sono un consigliere di opposizione, non sono un urlatore, ho il mio stile, che sa essere intransigente, ma tengo a precisare che conduco l’opposizione all’amministrazione del sindaco Stasi sui contenuti, non sull’istinto di dovermi opporre, e lo faccio sui temi e coi tempi e le modalità che ritengo opportuni».

Il messaggio per nulla sibillino di Zagarese sembra essere rivolto non solo ai suoi amici di partito, ma anche agli altri o ad altri consiglieri comunali della minoranza/opposizione. Dei quali, evidentemente, a Zagarese non piace il modo di condurre l’attività di “controllo” dell’operato di Stasi e della sua compagine esecutiva e consiliare (nella foto d’apertura Zagarese al centro tra il consigliere Gino Promenzio e la consigliera Rosellina Madeo). redazione@altrepagine.it

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