A due anni dall’elezione del sindaco Stasi la sua compagine comincia a scoprirsi assai nervosa e insofferente, ma per lui è sempre buona la pezza a colori della pandemia. Incontri con Verdi e Pd

di Fabio Buonofiglio

L’esperienza ha oramai insegnato a chi fa cronaca da tanti anni quanto e come sia un fatto assai raro che un comunicato stampa politico possa contenere anche una mezza notizia. Anche quanti vanno ancora con sfacciataggine sostenendo d’avere «rinnovato la politica», quanto a comunicazione politica – appunto – scorrono nello stesso solco tracciato da quegli stessi politicanti che essi tanto criticano, ma ch’erano uguali ad essi ed ai quali essi stessi si sono semplicemente sostituiti.

UN GIOVANE CARAVANSERRAGLIO

Ne è l’esempio degli ultimi tempi il giovane caravanserraglio del sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, vale a dire la sua compagine amministrativa composta da assessori, consiglieri comunali e da qualche capomovimento, tutti proni al capo della tribù che oggi balla e cioè allo stesso Stasi.

Proni e sempre pronti a scrivere di quanto essi stessi siano bravi oltre che belli proprio perché ad immagine e somiglianza di Stasi: de gustibus non disputandum est diceva qualche gran figlio d’una buona donna latina.

SU FACEBOOK QUANTI “PERSONAGGI POLITICI”… IN CERCA D’AUTORE!

Tant’è che proprio a sua emulazione, taluni, oltre ai già abusatissimi profili Facebook si sono fatti pure le pagine personali sullo stesso social network con la dicitura “Personaggio politico”.

Ed è il caso del giovanissimo consigliere comunale Mattia Salimbeni, ma anche delle assessoresse Tatiana Novello e Donatella Novellis delle quali i cittadini autoctoni non conoscono i volti, figuriamoci le gesta, non osando noialtri neppure immaginare la crisi d’erudizione di qualche forestiero sperduto qualora navigando su Internet dovesse imbattersi in cotali e cotanti personaggi politici in cerca d’autore.

CRISI DI NERVI E INSOFFERENZA

Scherzi a parte (e qui sembra d’essere finiti proprio tra le grinfie della famosa trasmissione televisiva), se nel pubblico dei comunicati stampa, delle interviste senza vere domande e delle varie comparsate costoro si presentano con tale sicumera, nel privato delle loro riunioni la “musica” – a distanza di quasi due anni esatti dall’inizio della loro avventuriera avventura – sembra essere assai diversa, stonata. Nervosa e insofferente. Assai.

LE CONCITATE RIUNIONI DI MAGGIORANZA

Negli ultimi tempi, infatti, diverse sono state le riunioni della maggioranza-Stasi proiettate a “discutere”, nel senso: «Tu ed io dobbiamo parlare».

E da quelle riunioni qualcosa emerge, perché Stasi sembra non avere più un controllo totalizzante dei suoi e sui suoi, e qualcuno ha voglia di parlarne pure fuori e persino con “certa stampa”: «Oh… io però non t’ho detto nulla, eh…».

Fu così che qualche giorno fa, una consigliera comunale, proprio durante una riunione di maggioranza al cospetto di Stasi e di qualche suo assessore, si sarebbe lasciata andare a uno sbotto che la dice lunga assai: «Tra noi qua dentro ce lo possiamo pure ammettere, dai: non è cazzo nostro!».

Ovviamente si dibatteva di questi due anni d’amministrazione. Irti assai, ma non tanto per la pandemia che oramai è una pezza a colori quotidiana per Stasi e compagnia bella o brutta ch’essa sia.

Una maggioranza di giovani yes-men e yes-women alla prima seduta del Consiglio comunale, quasi due anni fa

LA PANDEMIA DI STASI

L’ultima è di qualche giorno fa, quando sulla pagina Facebook del “personaggio politico” Stasi compare l’implicita risposta del sindaco a un articolo di stampa:

«Dopo quasi un anno e mezzo di pandemia che ha piegato il Paese e anche la nostra città dal punto di vista economico e sociale, l’amministrazione non pensa alle battaglie navali, ma lavora sinergicamente nella sua interezza, per superare le difficoltà di questo complesso periodo storico».

CRITICI GLI AMICI VERDI, STASI INCONTRA PURE GLI OPPOSITORI DEL PD

Passa appena qualche giorno e il partito dei Verdi, a seguito d’un incontro proprio con Stasi, attraverso una nota diffusa alla stampa fa sapere d’avere richiesto al sindaco

«Maggiore confronto e collegialità con la maggioranza consiliare, in sedi istituzionali e politiche: il sindaco rilanci l’azione amministrativa, rivendicando il ruolo riformista dell’amministrazione comunale che abbiamo contribuito a far eleggere».

In tempi assai recenti, Stasi, all’uopo consultato, avrebbe espresso non gradimento e parere contrario circa l’intenzione proprio dei Verdi di dar vita a un loro gruppo in Consiglio comunale, considerata l’adesione al loro partito della consigliera Alessia Alboresi, la quale era stata eletta in una delle liste del sindaco, tutte civiche compresa quella in cui erano presenti i candidati verdi.

Alessia Alboresi, consigliera verde… sbiadita!

Altra nota degna di cronaca è quella dei circoli coriglianesi del Partito democratico. Già, perché anch’essi si sono visti con Stasi:

«Pur mantenendo il nostro ruolo d’opposizione, abbiamo espresso la piena disponibilità ad avviare un colloquio sui temi che interessano la città intera;

che nel rispetto dei ruoli e senza infingimenti si riesca ad aprire un dialogo mirato allo sviluppo e alla crescita dell’intera città è la nostra prima preoccupazione, condivisa dal sindaco Stasi»direttore@altrepagine.it

Di FABIO BUONOFIGLIO

Classe 1974. Spirito libero, animo inquieto e ribelle. Giornalista. Negli ultimi 20 anni collaboratore e redattore di diverse testate quotidiane e periodiche regionali nel Lazio e nella sua Calabria. Nel 2011 fonda AltrePagine, la propria creatura giornalistica che da allora dirige con grande passione.